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lunedì 29 dicembre 2025

Strisce di Floyd Gottfredson #1 - Bozzetti per strisce PUBBLICATE - Mickey Mouse 1/2 (dal web)

L'attività di Floyd Gottfredson come disegnatore delle strisce giornaliere di Topolino sui quotidiani statunitensi durò per più di quartantacinque anni: i suoi disegni furono pubblicati dal 5 maggio 1930 al 15 novembre 1975.
Curiosamente, gli unici bozzetti di cui ho trovato delle immagini in rete, e che userò per questo post, sono collocati temporalmente proprio pochi giorni dopo l'inizio della sua attività di disegnatore e pochi giorni prima del termine della sua lunga carriera.

Strisce per "Topolino nella valle infernale"

Floyd Gottfredson iniziò la sua attività disneyana subentrando a Win Smith nella striscia del 5 maggio 1930 della storia: "Topolino nella valle infernale", che vediamo qui di seguito:


La storia, iniziata il 1° aprile di quell'anno, inizialmente aveva i testi scritti dallo stesso Walt Disney, che però il 19 maggio assegnò l'incombenza a Gottfredson, dopo due sole settimane da che aveva iniziato ad occuparsi dei disegni. All'inizio Gottfredson, comunque, non godeva di una completa libertà d'azione e, per un paio di mesi, dovette collaborare con uno sceneggiatore (il cui nome non è noto) che aveva il compito di rivedere i suoi testi. Spesso, però, Gottfredson si trovò costretto a svolgere a sua volta una sorta di contro-revisione sul lavoro svolto, perché i baloon delle vignette revisionate finivano con l'essere troppo fitti di dialoghi.

Proprio a riguardo di questa storia, alla fine degli anni '90 sono stati ritrovati i disegni preliminari di 5 strisce (e di una vignetta relativa ad, una sesta striscia) pubblicate dal 2 al 7 giugno 1930. Pubblicati sul numero 632 di Walt Disney's Comics and Stories del 1999, in Italia questi bozzetti sono apparsi per la prima volta nel 2010, sul numero 31 della collana "Gli anni d'oro di Topolino", che ha pubblicato la cronologia completa delle strisce di Topolino, per conto del "Corriere della Sera" e "La Gazzetta dello Sport", a cura dell'indimenticabile Luca Boschi e di Alberto Becattini. 

Questi bozzetti sono senza dubbio una bella testimonianza del travagliato lavoro di revisione di cui si è detto sopra.


Daily strip del 2 giugno 1930


Si nota subito nella versione pubblicata la presenza di una vignetta in più, rispetto al bozzetto,  probabilmente per consentire un aggiunta di testo che altrimenti avrebbe appesantito i baloon già molto verbosi. Il resto dei dialoghi, così come gli elementi in scena, le pose, le espressioni e i personaggi secondari, sono rimasti identici.


Daily strip del 3 giugno 1930 - Seconda vignetta


Di un eventuale bozzetto di questa striscia è rimasta soltanto la seconda vignetta, che probabilmente---come nel caso precedente (e come accadrà altre due volte in seguito)---è stata aggiunta in un secondo tempo.

Daily strip del 4 giugno 1930


In questo caso rimane tutto invariato: la scansione delle vignette, i dialoghi, le dinamiche rappresentate ed anche i dettagli delle varie scene (alberi, cartelli sui pali, fili della luce, etc. etc.).


Daily strip del 5 giugno 1930


Qua si torna ad avere una vignetta in più nella versione pubblicata, forse per realizzare una migliore conclusione della scenetta. Si noti anche lo spostamento dell'albero nella terza vignetta, posizionato più a destra, per far rientrare l'ipertrofico baloon che non riusciva a stare dentro al riquadro della vignetta.  Per il resto, i dialoghi sono gli stessi, a parte un: "Miss Cow" che è diventato: "Mrs Cow" (chissà... forse per dare più rispettabilità alla mucca).


Daily strip del 6 giugno 1930


Questa volta la mucca è "Mrs" anche nel bozzetto (prima vignetta) e viene corretto un colloquiale: "yoo" rimpiazzato da "you" (sempre nella prima vignetta); curioso invece, come nella terza vignetta il lamentoso "sniff sniff", che nella bozza era assegnato alla mucca, nella versione pubblicata venga assegnato a Topolino, al posto del "Boo Hoo" che era previsto, forse per evitare una ripetizione con l'identico lamento di Topolino nella quarta vignetta. Si noti infine come il baloon di Topolino, nella terza vignetta, sia così grande da eclissare del tutto l'albero che era presente nel bozzetto.


Daily strip del 7 giugno 1930


Come abbiamo visto succedere altre volte, nel bozzetto manca una vignetta rispetto alla versione pubblicata, anche se qui ne era stata prevista la presenza lasciando uno spazio vuoto, come se non si avesse inizialmente idea di cosa rappresentare. Le altre vignette vengono invece riprodotte fedelmente nella versione finale. Si noti solo, nell'ultima vignetta del bozzetto, come alla mucca che cammina lungo i binari non siano state disegnate le mammelle, che invece fino a quel momento erano presenti. 



domenica 28 dicembre 2025

Strisce di Floyd Gottfredson: bozzetti e soggetti/sceneggiature

Dalla ripresa di questo blog, tutti i post che si sono succeduti hanno trattato in maniera più o meno esplicita il concetto di variazione (tra una tavola scartata e quella realizzata, oppure tra la tavola pubblicata e un rifacimento d'autore, oppure tra le diverse realizzazioni di illustrazioni variant o, ancora, tra la storia di un grande artista e il tributo di un altro autore).

Continuiamo a seguire questo solco per ancora qualche post, osservando che, in un certo senso, si toccano dinamiche simili anche quando si vanno a considerare i bozzetti (di cui il mondo del collezionismo è pieno) preparati da un autore per realizzare una tavola. Prima di passare, eventualmente, agli esemplari più o meno modesti che sono in mio possesso, partirei con alcuni esempi "nobili" di bozzetti che ho rinvenuto in rete nel tempo, ad opera di Floyd Gottfredson.

Inoltre, visto che negli anni sono circolate nelle aste online anche le scansioni di fogli manoscritti dello stesso Gottfredson, in cui sono descritte alcune strisce (anche se probabilmente gli esempi che ho intercettato non sono mai stati convertiti in un disegno), può essere interessante considerare i primi passi necessari alla realizzazione di una striscia, ovvero la stesura del soggetto e/o della sceneggiatura.

Per rendere più fruibile il materiale a disposizione lo distribuirò su quattro post:

  • post #1, con alcuni bozzetti creati per delle strisce di Mickey Mouse PUBBLICATE all' inizio della carriera di Floyd Gottfredson;

  • post #2, con alcuni bozzetti creati per delle strisce di Mickey Mouse PUBBLICATE negli ultimi giorni della carriera di Floyd Gottfredson;

  • post #3 con bozzetti per strisce di Mickey Mouse rimaste INEDITE;

  • post #4 con alcuni soggetti/sceneggiature per strisce di Mickey Mouse o di altri personaggi a cui Gottfredson stava lavorando, che sono rimaste INEDITE.

mercoledì 30 luglio 2025

Bozzetti, tavole incompiute e tavole scartate

Nell'acquisto di tavole originali ci sono varie direzioni che un collezionista può prendere, ad esempio dedicandosi esclusivamente all'acquisto di tavole pubblicate, oppure con un'apertura verso le commission (in cui, volendo, si potrebbero far rientrare anche i disegni da fiera) o, ancora, verso qualsiasi altro tipo di studio o prova realizzato dal disegnatore nel corso del suo lavoro. 

In quest'ultimo ramo di collezionismo rientra tutto ciò che viene prodotto da un artista durante il work in progress necessario a creare una storia, e cioè soprattutto:

  • bozzetti (tipicamente a matita, ma anche a pennarello o con tecniche miste), ovvero disegni preparatori con cui si iniziano a studiare a tavolino le caratteristiche di eventuali nuovi personaggi, oppure alcune espressioni o pose particolari che i personaggi devono assumere, o le inquadrature e mise en espace delle scene descritte in sceneggiatura oppure ancora, se il disegnatore si occupa anche della sceneggiatura, come andranno divisi gli spazi della tavola nelle singole vignette che la andranno a comporre... e così via fino ad arrivare al vero e proprio layout storyboard definitivo;

  • tavole definitive a matita, qualora l'inchiostratura venga fatta su un altro foglio (lucido o in trasparenza) o in digitale;

  • eventuali tavole scartate, ogni qual volta una determinata pagina viene rifatta alla luce di qualche errore, ripensamento o semplice insoddisfazione da parte dell'artista. Possono essere del tutto inchiostrate, qualora lo scarto sia avvenuto al termine della realizzazione, oppure in parte a matita e in parte ripassate a china.
    Qui bisogna prestare particolare attenzione a quei casi in cui la tavola è stata semplicemente rifatta per il mercato del collezionismo dall'autore stesso: mentre di solito questo può dar vita ad una riproduzione quasi indistinguibile dall'originale (ad esempio, Chierchini aveva fatto qualcosa del genere per una prima pagina de: "La disfida di Paperetta", come testimoniato in questa vecchia discussione sul forum del Papersera), in altri casi 
    (come, vedremo, con Carpi) il rifacimento è fatto in modo diverso, variando palesemente alcuni dettagli in modo da venire riconosciuto... anche se, a questo punto, in assenza di informazioni certe l'esemplare potrebbe anche essere scambiato per una tavola scartata!

Un capitolo ancora a parte potrebbe essere poi quello di tavole relative a storie mai realizzate, per i quali ad essere scartata è l'intera storia, per cui le tavole potrebbero anche essere definitive, ma non esiste una versione pubblicata.
 
In questo filone ci sono parecchie storie, come: 
  • "Topolino e l’incredibile mondo proverbiale", scritta da Fabio Michelini e disegnata da Luciano Gatto nel 1995 (sprovvista di lettering e senza più una sceneggiatura, dopo una petizione per tentarne il recupero, la storia è stata completata in maniera amatoriale dagli appassionati del Forum del Papersera nel 2012 e resa disponibile alla lettura dal suo disegnatore sul proprio sito); 


  • la storia dipinta di Giulio Chierchini/Moreno Chisté: "Papertap, la pistola più veloce del west" del 1994 (di cui circolano da anni alcune tavole, come quella il cui dettaglio è riportato a fianco, e vignette sfuse, senza che si abbiano informazioni sulla sceneggiatura o immagini della storia completa);


  • la storia del 1994: "Il Teatro Alambrah presenta Tuttosà e Chebestia?" (v. vignetta a lato, presa dal blog disneycomicguide), con soggetto e sceneggiatura di Lello Arena e Francesco Artibani e disegnata da Giorgio Cavazzano. Questa storia era stata pensata per chiudere il ciclo "Il Teatro Alambrah presenta", scritto dagli stessi autori e disegnato, oltre che dallo stesso Cavazzano, anche da Silvia Ziche. In questo caso sarebbero anche disponibili sia le tavole che la sceneggiatura, ma il tutto rimane custodito dagli autori in quanto l'editore non ha più dimostrato interesse a pubblicarla.
Se in futuro ci sarà senz'altro spazio per i bozzetti e forse anche per qualche storia non pubblicata, nei prossimi post sposterò la mia attenzione su un paio di tavole incompiute in mio possesso---dato che trovo che questa sia una realtà molto interessante, ma su cui spesso c'è poca attenzione---usandole poi come pretesto per fare una carrellata su altre tavole incompiute e scartate che nel tempo ho incontrato nel web.

Anche se non è una condizione così vincolante, si potrà notare che un comune denominatore di tutte queste tavole è l'assenza del lettering nei baloon e nelle didascalie, in quanto questo veniva aggiunto solo quando la storia veniva consegnata. 
Ciò ovviamente è vero solo per le tavole dell'era pre-digitale (che comunque sono la grande maggioranza delle tavole in circolazione), dato che da un certo punto in poi, attorno ai primi anni 2000, il
 lettering ha iniziato ad essere aggiunto al computer, per cui la sua eventuale assenza in una tavola potrebbe non voler dire nulla. Un esempio in questo senso è quello delle storie Disney per la Coop, incentrate sul pipistrello Kiro e disegnate da Corrado Mastantuono e da Stefano Intini, ed è probabile che mi venga in mente proprio questo perché in passato ho posseduto la tavola riportata a lato. 

Comunque sia, da un certo punto in poi anche i disegni hanno iniziato ad essere prodotti in digitale, a volte solo a livello di "inchiostrazione", ma a volte anche nella produzione delle "matite", per cui la tavola originale stessa ha iniziato a sparire come oggetto fisico... ma questa è un'altra storia che per il momento non ci interessa.

 

(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)


[EDIT del 31/12/2025]
A posteriori, mi pare ragionevole indirizzare da questo primo post alle pagine che ho creato sul tema (eventualmente aggiungendo in futuro i link ad altri post sul tema).
  1. Tavole incompiute o scartate (più qualche "auto-rifacimento"):
  2. Rifacimenti d'autore:
[/EDIT]