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mercoledì 20 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #6: "Il Mistero dei Candelabri" di Giovan Battista Carpi (dal web)

"Il mistero dei candelabri"

Storia interamente scritta e disegnata da Giovan Battista Carpi, per parodiare il romanzo: "I miserabili" di Victor Hugo, uscita su Topolino 1743, 1744 e 1745 nel 1989.

Le tavole di questo post sono quasi sicuramente versioni scartate, non foss'altro che per l'inchiostrazione interrotta in corso d'opera. 

Episodio 1 - Tavola 1 

La tavola scartata è ancora una volta la splash page introduttiva della storia, che qui di seguito vediamo affiancata alla versione finale pubblicata, in b/n per consentire un confronto migliore (entrambe le immagini sono prese dal già citato "I Disney Italiani", scritto da Boschi, Gori, Sani e pubblicato nel 1990 da Granata Press):
Le differenze in questo caso sono davvero molte, a partire dal titolo, che inizialmente richiamava direttamente il titolo dell'opera di Victor Hugo. Ogni singolo riquadro di questa composizione viene modificato: 
  • due candelabri che fanno da ornamento al titolo, non sono più uno per lato, a fare da ornamento statico, ma sono entrambi sulla destra e si trascinano dietro una scia di fumo, a dare un che di dinamico e misterioso alla scena;
  • Paperone (Paperjean) si aggira sempre sospettoso, ma non ha più sottobraccio un bauletto, ma direttamente i due candelabri (che, vedremo in seguito, hanno un ruolo simbolico molto importante nella storia);
  • Gambadilegno e Trudy (i coniugi Thenardier), che prima ridevano beffardi, assumono una posa cospiratrice che ben si confà al loro ruolo nella storia;
  • la paperotta che interpreta Cosetta da piccola è rappresentata sempre nello svolgimento di faccende domestiche (anche se da trasportare un secchio la si vede ramazzare per terra), ma è l'espressione a cambiare, da più serena ad affranta e preoccupata;
  • Paperino (Pontmercy) e Paperina (Cosetta da adulta) assumono una posa più solare (e un Cupido compare tra i due, a colpire Paperino); Cosetta inoltre subisce un leggero restyling, sia nei capelli, che da scuri diventano biondi, che nel vestito arricchito da più fiocchi e fronzoli;
  • Javert (interpretato dallo stesso personaggio di Yanez nella saga di Sandopaper), che prima sta semplicemente camminando, assume una posa molto più minacciosa.

Episodio 1 - Tavola 21

La tavola scartata è la ventunesima del primo episodio, e cade a ridosso di un passaggio fondamentale dell'opera (tanto della parodia quanto del romanzo originale), quando Paperjean viene riportato da un gendarme a casa di un signore che gli aveva dato ospitalità (il Vescovo Myriel nel capolavoro di Hugo, un semplice viandante che lo aveva accolto nella propria casa nella parodia disneyana) e da cui era scappato, dopo avergli rubato l'argenteria.
Visto che prima del furto Paperjean si era confidato apertamente con il signore, raccontandogli tutta la sua vita e disavventure, e questi lo aveva preso in simpatia, è proprio quest'ultimo a decidere di dargli una possibilità per redimersi: nega che si fosse trattato di un furto e convince il gendarme non solo che si era trattato di un regalo, ma che in più Paperjean si era dimenticato di portare con sé il dono di due preziosi candelabri d'argento, che diventano così il simbolo del riscatto di Paperjean nel corso della storia. Tanto che, come abbiamo visto con la tavola precedente, portano Carpi addirittura a cambiare l'intero titolo della storia.

Ecco la tavola scartata affiancata a quella pubblicata: 

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

L'interruzione dell'inchiostratura dopo due sole vignette lascia intendere che probabilmente Carpi non era soddisfatto di come era stato reso questo punto cruciale, quando il signore realizza di avere l'opportunità per cambiare lavita di Paperjean. Così, dall'espressione un po' perplessa e meditabonda, il generoso vecchietto viene ridisegnato con un'espressione sveglia e presente, e anche nella seconda vignetta, dove prima dava le spalle al lettore,  si vede il suo volto decisamente entusiasta.

Episodio 1 - Tavola 32: vignetta quadrupla superiore

Quella in questione è ora la vignetta quadrupla che costituisce la parte superiore della tavola 32 del primo episodio, qui riportata interamente nella versione pubblicata:



La vignetta incompleta/scartata che ho rinvenuto tra mie vecchie scansioni (e che credo sia presa dal volume: "Giovan Battista Carpi - Mezzo secolo di fumetti, illustrazioni e creazioni multimediali", scritto da Stefano Bartolomei, Alberto Becattini e Luca Boschi e pubblicato dall'Editrice Comic Art nel 1995) è molto simile a quella pubblicata, tanto da non permettere di capire se è solo una fotocopia effettuata in una fase intermedia dell'inchiostratura (e le modifiche che, in questo caso, sarebbero state fatte in seguito, saranno state effettuate coprendo alcune parti con della biacca o "bianchetto") oppure se fa parte di una tavola scartata per motivi che, nel caso, risiederebbero sicuramente nelle altre due vignette sottostanti che non sono riprodotte, visto che in questa quadrupla non ci sono differenze significative tra le due versione.
Escluderei la pista di una fotocopia effettuata nel corso di un rifacimento d'autore perché le modifiche sono quasi impercettibili e non rientrerebbero nel modus operandi che abbiamo visto avere Carpi in queste circostanze.

Ecco il confronto:

Guardando solo le parti inchiostrate, le differenze principali sono nell'acciottolato della strada, nella grondaia che scende nel muro in ombra alla destra di Paperone, in alcuni pipistrelli alla destra del comignolo della casa centrale, nel tipo di sagomatura del vetro rotto della vetrina sottostante, in alcuni dettagli delle due botti e scatole di legno presenti nella scena, e poco altro.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

domenica 17 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #5: Saga di "Messer Papero" di Giovan Battista Carpi e Guido Martina (dal web)


Saga di "Messer Papero

Questa storia è scritta a quattro mani da Giovan Battista Carpi e Guido Martina, sempre con i disegni di Giovan Battista Carpi, ed è stata pubblicata nel 1983 su sette numeri di Topolino, dal 1425 al 1431. 

Questi è forse il caso dove l'intervento di Carpi sulla sceneggiatura di Guido Martina, negli anni finali della sua attività, è maggiore che altrove. Interpellato infatti a proposito di questa storia ne "I Disney Italiani" (Boschi, Gori, Sani, Granata Press, 1990), Carpi riferisce che: «Guido Martina è sempre stato il mio soggettista ideale [...]. Però già negli ultimi tempi rimaneggiavo le sue sceneggiature, perché risentivano di una certa stanchezza [...] e per realizzare le avventure fiorentine di Paperino ho dovuto riscrivere quasi completamente la sceneggiatura, ed è stato un lavoro pazzesco. Da quel momento in poi ho giurato che i soggetti me li sarei fatti da solo» (pag. 87-88 del volume).

La storia parte dal pretesto di un viaggio in Italia del clan dei Paperi, per raccogliere la documentazione necessaria alla pubblicazione di un libro, e continua percorrendo le gesta di Messer Papero De' Paperi, "il più dovizioso mercante di Firenze", nel suo viaggio in Toscana (Firenze, Pisa, Arezzo, Livorno, Lucca e Siena) attraverso la Storia e la Letteratura italiane. Ogni episodio si intreccia con un tema diverso: il primo con Dante Alighieri e il suo esilio, il secondo con la storia del Conte Ugolino da Pisa, il terzo con Francesco Petrarca, il quarto con il covo dei pirati dell'Isola di Montecristo, e così via. 

Episodio 3 - Tavola 12 (TL 1427)

Questa tavola è tratta del terzo episodio della storia, intitolato: "Messer Papero e i fiorini di Mastro Adamo". La tavola scartata da Carpi è una splash page (una sestupla) disegnata per raffigurare il momento in cui Messer Papero, che si trova ad Arezzo mentre si sta tenendo la Giostra del Saracino, si imbatte nella sfilata.
A seguire la versione scartata affiancata alla versione pubblicata:

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Curiose le macchie in corrispondenza dei volti dei due personaggi che sfilano nel corteo, come se l'autore avesse in un primo tempo apposto delle pecette per cambiarne i lineamenti, ma è evidente che la sua insoddisfazione lo ha portato a ridisegnare la tavola in modo molto diverso: la direzione del corteo (che inizialmente si dirige verso la sinistra) punta direttamente verso il lettore, cambiando così la prospettiva di tutta tavola; Paperone viene spostato da destra a sinistra; tutti i personaggi secondari hanno delle fattezze diverse e, infine, il tamburino viene messo in una posizione di maggior rilievo. 

 

Episodio 6 - Tavola 17 (TL 1430)

Questa tavola è tratta del sesto episodio della storia, intitolato: "Ser Paperone e Lorenzo il Magnifico". Dopo essere finiti nella Grotta di Eolo, nel quinto episodio, Messer Papero e Paperino hanno effettuato una sorta di salto spazio-temporale di 150anni, che li ha portati a Siena nei nuovi panni di Ser Paperone e suo nipote.

In questa tavola, Ser Paperone si trova a Firenze ed è stato portato al cospetto di Lorenzo il Magnifico per rendere conto di come gli abbia mancato di rispetto, declamando in pubblico i suoi famosi versi, storpiati:

(Immagine dall'asta del 19 maggio 2018 di Urania casa d'aste.)

Se si esclude un leggero cambio d'espressione del gendarme nella terza vignetta (inizialmente sembra leggermente più ottuso), le uniche modifiche sono nella prima vignetta (doppia), e in particolare nella posa di Lorenzo il Magnifico (inizialmente quasi sdegnato, poi soltanto infastidito/perplesso) e nel volto di Ser Paperone (inizialmente con un'espressione molto preoccupata e alla fine più che altro scombussolato, con gli occhi storti a conferirgli un aspetto quasi goffo).

I cambiamenti tra le due versioni sono all'apparenza davvero minimi. Da un lato questa storia ha avuto una produzione molto sofferta, per cui potrebbe essere che Carpi l'abbia rifatta per qualcosa che non lo convinceva, anche perché l'episodio dei rifacimenti commissionati da un collezionista dovrebbe essere degli anni '70, mentre questa storia è dei primi anni '80 (e oltretutto questa non è certo una tavola tanto epica da meritarne il rifacimento)... ma nulla vieta che Carpi abbia rifatto delle tavole anche in altre circostanze e che ci fosse un motivo specifico per riprodurre proprio questa tavola.
Sarei più propenso a pensare che si tratti di un caso di estremo perfezionismo dell'autore, ma ognuno può valutare da sé.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

mercoledì 13 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #4: "Guerra e Pace" di Giovan Battista Carpi (dal web)

Dopo un overdose di Sandopaper e falsi d'autore, in questo e nei prossimi post dedicati alle parodie di Giovan Battista Carpi troveremo quasi esclusivamente delle tavole scartate, che testimoniano al meglio il sofferto processo seguito dall'artista, soprattutto quando lavora anche in veste di sceneggiatore, per raggiungere gli eccelsi risultati di cui è stato capace.

"Guerra e Pace"

Questa storia, pubblicata nel 1987 in due episodi, entrambi presenti nello stesso numero di Topolino (il 1604), è la parodia dell'omonimo capolavoro di Lev Tolstoj effettuata da Giovan Battista Carpi sia alla sceneggiatura che ai disegni.
Nel già citato volume: "I Disney Italiani", scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani (Granata Press, 1990), compaiono le immagini di alcune tavole scartate, che vedremo nel seguito. 

Primo episodio - Tavola 3

In realtà, più che un rifacimento qui abbiamo una modifica alla terza tavola del primo episodio che, assieme alla seconda, forma un'unica splash page di due tavole, con cui si presentano la storia e alcuni dei personaggi coinvolti.

Nella versione definitiva non è più presente l'immagine di Gastone (alla destra della scritta "PACE" del titolo), forse perché il personaggio da lui interpretato (il principe Gastone Bolkonski, eterno rivale di Paperino) è stato ridimensionato e compare nella storia soltanto con un cameo (nella ventinovesima pagina, quando lo si vede andare ad arruolarsi per arginare l'invasione napoleonica). Visto che il resto della doppia tavola è identico, forse l'autore, una volta modificata la storia, ha deciso di tenere questa doppia tavola di apertura che aveva già inchiostrato, applicando una pecetta sopra al riquadro di Gastone per sovrapporvi l'immagine di Platon, il segretario di zio Paperon De Paperzukoff.

Qui di seguito il confronto che mette in luce il cambiamento effettuato:


Primo episodio - Tavola 10

Questa tavola inizia con una quadrupla vignetta in cui Paperino, alias il conte Paperzukoff, deve partecipare suo malgrado ad una festa per conoscere la bella e ricca ereditiera Paperina Helene Kuraghin, con cui Paperone pretende si sposi per risolvere i propri problemi economici e mettere la testa a posto:

Nel rifacimento, l'aspetto coercitivo con cui Paperino partecipa alla festa viene enfatizzato maggiormente dalla posizione di Paperone e del randello, più in evidenza e che fuoriescono dalla squadratura della vignetta, così come dalla posizione di Paperino e Paperina danzanti (con Paperino visibilmente contrariato) che vengono avvicinati al lettore, e disegnati anche loro con i piedi fuori dalle linee della squadratura.
Anche nell'ultima vignetta viene impercettibilmente cambiata l'espressione di Paperino che, con un minimo cambiamento della posizione delle pupille, da preoccupato per la presenza di Paperone diventa visibilmente scocciato.


Primo episodio - Tavola 13: vignetta 5

Per completezza, a seguire anche una singola vignetta pubblicata nel volume, che risulta diversa rispetto a quella apparsa nella versione pubblicata: 

Purtroppo il resto della pagina non è disponibile, per cui non è possibile stabilire se questa vignetta fa parte di una tavola rifatta per qualche collezionista o se c'era qualche motivo che ha portato l'autore al suo rifacimento. Comunque sia, le differenze sono nella posa di Paperina (inizialmente più statica e poi con il braccio destro sollevato, quasi a sottolineare il testo del baloon, che fa riferimento alle sue "manine d'oro") e nell'espressione del violinista Boris, che esce dai confini della vignetta in ambo le versioni, ma che in quella finale si sovrappone quasi alla Paperina della vignetta successiva, dando la sensazione di sovrastare la scena con la sua musica

 

Secondo episodio - Tavole 11 e 12

Qui abbiamo la versione scartata dell'undicesima e dodicesima tavola del secondo episodio, che assieme costituiscono un'unica spettacolare splash page da due tavole.

La prima versione disegnata da Carpi è la seguente:

mentre la versione pubblicata è questa:


Vista la presenza, su "i Disney Italiani", anche della versione in b/n della tavola definitiva, penso sia meglio fare il confronto tra la tavola scartata e quest'ultima, per non essere distratti dai colori:

A parte qualche dettaglio sulla caratterizzazione dei volti e delle armi, la differenze principali sono elencate qui di seguito:

  • la gag comica della mucca che insegue alcuni soldati viene spostata dallo sfondo (in lontananza) ad un piano centrale dell'azione, sulla a sinistra (a metà della profondità su cui si estende la scena), fornendo un'enfasi maggiore a questo elemento comico;

  • il condottiero a cavallo che lancia la carica, inizialmente molto visibile sulla sinistra dell'azione, finisce più defilato, quasi sullo sfondo, dietro ai soldati che sta incitando (spostamento reso possibile anche grazie allo spazio lasciato libero dalla "mucca in carica");

  • sullo sfondo dell'azione, il plotone avversario, che marcia verso sinistra e che inizialmente è quasi allo scontro con i nemici, è posizionato più lontano, creando una scena meno drammatica. Anche qui viene posizionato un condottiero a cavallo che incita alla carica;

  • il primo piano viene lasciato grossomodo invariato sul lato sinistro, dove due coppie di soldati nemici si mandano degli sberleffi, altri due soldati scazzottano (subito sotto) e, alla loro destra, un soldato ne sculaccia un altro, quasi si trattasse di un bambino capriccioso (quando era lecito rappresentare sculacciate).
    Sulla destra della tavola vengono invece eliminate altre due scaramucce che erano inizialmente presenti: un soldato che martella il piede di un nemico e due soldati che si urlano qualcosa faccia a faccia.

Gli arrangiamenti/spostamenti elencati fino ad ora sono tutti funzionali a sdrammatizzare la scena e liberate dello spazio sulla destra della tavola, che consente questa ulteriore modifica:

  • viene messo più in risalto il Paperino a cavallo, che raccoglie con un retino le palle di cannone che gli vengono lanciate ([spoiler alert] e che in realtà non sono altro che l'oro di Paperone camuffato per evitare i furti dei Bassotti della Steppa ed erroneamente finito al fronte assieme alle munizioni... neanche a dirlo, per colpa di Paperino[/spoiler alert]).
    Questa scena viene ingrandita, avvicinandola un po' al lettore, e diventa il fulcro di tutta la tavola, anche grazie all'espressione del cavallo che, da semplicemente spaventato per i colpi in arrivo, assume una buffa posa per aver ricevuto la palla in testa, mista tra sorpresa e dolorante.

Un'ultima modifica, del tutto scollegata alle precedenti, è l'apparizione di un riquadro in basso a destra della doppia tavola, in corrispondenza del quale---nella versione pubblicata---viene inserita la rappresentazione di un "cosacco ruspante" (v. a lato).
Anche in altri punti del secondo episodio sono presenti analoghe didascalie grafiche ai margini delle tavole, un po' per divertire, un po' per orientare il lettore tra le divise ed armi utilizzati nella storia. Sono riportate nelle immagini qua sotto: si tratta di un ufficiale della guardia imperiale russa (settima tavola); un moschetto francese del 1777 (decima tavola); un prode ussaro prima e dopo la battaglia (tavola diciassette) e un generale di brigata napoleonico incolonnato sopra a un granatiere scelto francese (tavola diciotto).



(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

venerdì 1 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #1: "Le due tigri" di Giovan Battista Carpi

La tavola incompiuta da cui parto è la tavola 28 della storia "Le due tigri" (link all'INDUCKS) con testi e disegni di Giovan Battista Carpi, pubblicata nel 1988 su Topolino numero 1679.
Si tratta
 della seconda puntata della saga parodistica iniziata dallo stesso Carpi con "Sandopaper e la perla di Labuan(in questo caso coadiuvato ai testi da Michele Gazzarri), pubblicata nel 1976 sui Topolino numeri 1096 e 1097.

La tavola consiste in un unico splash panel (tecnicamente una vignetta "sestupla" che occupa l'intera tavola) disposto orizzontalmente, per cui per poterlo ammirare bisogna ruotare l'albo:  

La tavola in mio possesso è stata inchiostrata solo in parte, come se ad un certo punto, durante il ripasso, Carpi avesse trovato qualcosa che non andava e avesse deciso di rifarla. Infatti la versione finale che è stata pubblicata è diversa in alcuni punti, come si può notare confrontandola con l'immagine presa da Topolino:


Per permettere un miglior confronto, ho affiancato la tavola scartata sopra quella pubblicata, prendendola nella versione in b/n prima della colorazione (immagine presa dal volume: "I Disney Italiani", scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani, Edizioni Granata, 1990):

Si vede che le principali differenze consistono:

  • nell'assenza della coppia seduta a tavolino in primo piano, affianco a Sandopaper e Yanez, forse per lasciare più spazio al baloon con cui Ada/Paperina canta con il suo: "Gange rock... rock". Probabilmente, per non sacrificare la visibilità di qualcuno dei personaggi già inchiostrati, è stato proprio questo il problema che ha portato l'autore a rifare la tavola; 


  • nella posizione e raffigurazione della dea Ralì (Kalì, nella precedente storia: "Le due tigri"): il suo copricapo e parte di una delle due mani destre fuoriescono dalla squadratura della vignetta (così come parte della "T" del cartellone: "I THUGs"), ma anche l'espressione è diversa: nel sorriso, negli occhi (che però nella versione scartata sono ancora in parte a matita) e soprattutto negli occhialini pince-nez che calza solo nella prima versione (seguendo l'aspetto che aveva nel precedente capitolo, dove però aveva complessivamente un'aria più tranquilla e bonaria, come visibile nel riquadro qua vicino).
    Può anche essere stato questo restyling della dea Ralì ad aver portato Carpi a rifare la tavola, ma in questi casi era d'uso applicare delle "pecette" sopra i visi incriminati, ridisegnandovi sopra le fisionomie desiderate, per cui secondo me rimane più probabile il "problema" del baloon di Ada;

  • nella posizione delle mani e nelle espressioni dei Bassotti, che nella versione scartata sono tutti sorridenti nello stesso modo un po' "forzato"... ma queste appaiono davvero differenze di minore impatto.

Per quanto riguarda questa tavola è tutto, ma nei prossimi giorni/settimane tornerò su tavole varianti di "Le due tigri" e "La perla di Labuan".


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)