La tavola incompiuta da cui parto è la tavola 28 della storia "Le due tigri" (link all'INDUCKS) con testi e disegni di Giovan Battista Carpi, pubblicata nel 1988 su Topolino numero 1679.
Si tratta della seconda puntata della saga parodistica iniziata dallo stesso Carpi con "Sandopaper e la perla di Labuan" (in questo caso coadiuvato ai testi da Michele Gazzarri), pubblicata nel 1976 sui Topolino numeri 1096 e 1097.
La tavola consiste in un unico splash panel (tecnicamente una vignetta "sestupla" che occupa l'intera tavola) disposto orizzontalmente, per cui per poterlo ammirare bisogna ruotare l'albo:
La tavola in mio possesso è stata inchiostrata solo in parte, come se ad un certo punto, durante il ripasso, Carpi avesse trovato qualcosa che non andava e avesse deciso di rifarla. Infatti la versione finale che è stata pubblicata è diversa in alcuni punti, come si può notare confrontandola con l'immagine presa da Topolino:
Per permettere un miglior confronto, ho affiancato la tavola scartata sopra quella pubblicata, prendendola nella versione in b/n prima della colorazione (immagine presa dal volume: "I Disney Italiani", scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani, Edizioni Granata, 1990):
Si vede che le principali differenze consistono:
- nell'assenza della coppia seduta a tavolino in primo piano, affianco a Sandopaper e Yanez, forse per lasciare più spazio al baloon con cui Ada/Paperina canta con il suo: "Gange rock... rock". Probabilmente, per non sacrificare la visibilità di qualcuno dei personaggi già inchiostrati, è stato proprio questo il problema che ha portato l'autore a rifare la tavola;
- nella posizione e raffigurazione della dea Ralì (Kalì, nella precedente storia: "Le due tigri"): il suo copricapo e parte di una delle due mani destre fuoriescono dalla squadratura della vignetta (così come parte della "T" del cartellone: "I THUGs"), ma anche l'espressione è diversa: nel sorriso, negli occhi (che però nella versione scartata sono ancora in parte a matita) e soprattutto negli occhialini pince-nez che calza solo nella prima versione (seguendo l'aspetto che aveva nel precedente capitolo, dove però aveva complessivamente un'aria più tranquilla e bonaria, come visibile nel riquadro qua vicino).
Può anche essere stato questo restyling della dea Ralì ad aver portato Carpi a rifare la tavola, ma in questi casi era d'uso applicare delle "pecette" sopra i visi incriminati, ridisegnandovi sopra le fisionomie desiderate, per cui secondo me rimane più probabile il "problema" del baloon di Ada; - nella posizione delle mani e nelle espressioni dei Bassotti, che nella versione scartata sono tutti sorridenti nello stesso modo un po' "forzato"... ma queste appaiono davvero differenze di minore impatto.
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