lunedì 5 gennaio 2026

Strisce di Floyd Gottfredson #4 - Sceneggiature per strisce inedite (dal web)

Come anticipato, rimaniamo per almeno un altro post su Floyd Gottfredson per ammirarne il lavoro di  produzione di una striscia giornaliera nella fase che riguarda la stesura di una breve sceneggiatura

Negli ultimi decenni della sua lunga carriera Gottfredson, almeno ufficialmente, si è dedicato solo ai disegni delle strisce, mentre i testi venivano scritti prima da Bill Walsh e, negli anni finali, da Del Connell. Tuttavia, grazie ad alcune immagini disponibili su internet (come al solito, grazie ad alcune aste online), si può vedere come Gottfredson si sia nel frattempo cimentato anche in alcune prove di sceneggiatura (per strisce che probabilmente non sono state realizzate), incentrate o sullo stesso Topolino o su personaggi di altre serie.


Topolino di fretta

La prima gag è molto probabilmente incentrata su Topolino, il nipotino Tip e un amico di quest'ultimo. L'assenza del secondo nipotino non è insolita, dato che a partire dagli anni '50 venne presa l'abitudine di abbinare a Tip ("Morty" in originale) un nuovo compagno di giochi, Alvin, diventato co-protagonista di numerose gag.


La trascrizione riga per riga della pagina è la seguente (dove la linea orizzontale è un separatore tra una vignetta e l'altra della striscia):

Mich rushing to car 
with briefcase. Morty watching
interestedly from b.g. [nota: "b.g." sta per "back ground"] 
——————————— 
Rear of car rushing out scene.
Morty laughing like mad.
Little pal coming in behind
him, puzzled: “What’s so
funny?”
———————————
Mort: “There goes unca Mickey
off to work”
Pal: So what? He goes  
everyday, doesn’t he? 
———————————
Mort: “Yeah… but today
his sox [probabilmente colloquiale per "socks"] didn’t match!”

Si noti che il nome del personaggio viene anche abbreviato in "Mich".
A seguire la traduzione:

Prima scena: Topolino va di corsa verso la macchina, con una valigetta da lavoro. Tip lo osserva con interesse, sullo sfondo.

Seconda scena: Retro dell'auto che esce di corsa dalla scena. Tip ride come un matto. Il piccolo amico arriva da dietro di lui e gli chiede: "Cosa c'è di così divertente?"

Terza scena: Tip: "Ecco che zio Topolino va al lavoro!". L'amico: "E allora? Ci va tutti i giorni, no?"

Quarta scena: Tip: "Sì... ma oggi i suoi calzini non si abbinavano!" 


Topolino e lo judo  

Nella sceneggiatura di questa seconda gag il protagonista dovrebbe essere sempre Topolino (il protagonista viene indicato con l'appellativo "Mickey"), alle prese con una buffa scena di Judo (negli anni di strisce auto-conclusive, ci sono state parecchie gag incentrate sulle disavventure di Topolino o Pippo in palestra, come ad esempio in questa striscia, oppure in quest'altra striscia, o in questa, o in questa o, ancora, in questa). 


La trascrizione del manoscritto è la seguente:

Mickey taking judo
lessons in a gym.
[A] large trainer is attacking and
Mickey is set to grab him
by the arm and flip him.
———————————
Mickey grabs trainer by
wrist. Trainer’s momentum
carries him into air directly
over Mickey.
———————————
Trainer still in 
air directly over Mickey.
Mickey getting very wobbly
can seem to throw him on
over
———————————
Mickey collapses. Big trainer
falls on top of him, flattening 
him like a pancake.

La traduzione, tenuto conto di alcuni passaggi un po' colloquiali, tanto da sembrare quasi sgrammaticati (a meno che la grafia non sia stata male interpretata), è la seguente:

Prima scena: Topolino sta prendendo lezioni di judo in palestra. Un grosso istruttore lo sta attaccando. Topolino si prepara ad afferrarlo per un braccio e a scaraventarlo a terra.

Seconda scena: Topolino afferra l'istruttore per il polso. Lo slancio dell’istruttore lo proietta in aria, direttamente sopra Mickey. 

Terza scena: L’istruttore è ancora in aria, proprio sopra Topolino. Topolino diventa molto instabile, [ma] sembra sul punto di riuscire a lanciarlo oltre.

Quarta scena: Topolino crolla. Il grosso istruttore gli cade sopra, schiacciandolo come una frittella. 


Il cappello  

In questa gag il protagonista è chiamato soltanto "Mich", per cui non è dato sapere se Gottfredson aveva ancora in mente Topolino (dato che s'è visto come gli si riferisse sia con "Mich" che con "Mickey") oppure se stava lavorando con il personaggio di qualche nuova serie.


La trascrizione del testo è riportata di seguito:
Mich tipping hat in 
exaggerated fashion to 
pretty girl on street. There
are  a couple of small action
lines going into hat but we
don’t see what caused them.
———————————
Mich puts hat back onto 
head  and gets sudden, startled 
look on face.
———————————
Remove hat revealing 
small broken egg on head.
Yolk starting to run down on
forehead
———————————
Mich looks up into tree beside
him and see silly looking
mama bird who is very embarassed
being sitting on edge of [crazy] nest 
in which another egg is balanced precariously

Anche questo soggetto, come il precedente, è privo di dialoghi ed è interessante ammirare come Gottfredson allestisca la  gag soltanto con alcune semplici, ma efficaci, descrizioni di scena. A seguire la traduzione, continuando ad immaginare il protagonista come Topolino:

Prima scena: Topolino si toglie il cappello con un gesto esagerato verso una bella ragazza per strada. Ci sono un paio di piccole linee di movimento che entrano nel cappello, ma non vediamo che cosa le abbia causate.

Seconda scena: Topolino si rimette il cappello sulla testa e sul volto gli compare un’improvvisa espressione di sorpresa.

Terza scena: Si toglie il cappello rivelando un piccolo uovo rotto sulla testa. Il tuorlo comincia a colargli sulla fronte.

Quarta scena: Topolino alza lo sguardo verso l’albero accanto a lui e vede una mamma uccello dall'aria buffa/sciocca che è molto imbarazzata, essendo seduta sul bordo di un nido strano, in cui un altro uovo è in bilico in modo precario.

 

Ragazze alla moda 

Il Mich di questa sceneggiatura potrebbe non essere più Topolino, dato che il suo comprimario risponde al nome di "Grump" o "Grumpo", che non ha un riferimento diretto tra i personaggi del panorama disneyano (anche se comunque---a rigore---potrebbe anche essere che "Grump" fosse una nuova spalla comica di Topolino a cui Gottfredson stava pensando).


La trascrizione è la seguente:
Mich & Grump walking 
down street. Gramp does 
take at something off scene.
Grumpo: Humph! Disgustin’!
Mich: What is it, Grumpo?
———————————
Ultra fashionable girl passes 
dressed in very exaggerated 
latest style clothing.
Grumpo: Them women’s clothes
designers…
———————————
Two-shot. Med C.U. Grumpo & Mich. 
[nota: “Med C.U." sta per "medium close Up”, “primo piano medio”] 
Grumpo: They want to be different
so bad.. they’re
willing to be bad to be
different.
Mitch looks slightly confused.

La traduzione è:

Prima scena: Mich e Grump camminano per strada. Grump lancia un’occhiata a qualcosa fuori campo. Grumpo: "Hmph! Disgustoso!", Mich: "Che c’è, Grumpo?"

Seconda scena: Passa una ragazza ultra-alla-moda, vestita in modo estremamente esagerato, secondo l’ultimissima tendenza. Grumpo: "Quegli stilisti di moda femminile…"

Terza scena: Inquadratura a due. Primo piano medio su Grumpo e Mich. Grumpo: "Hanno così tanta voglia di essere diversi… che sono disposti a essere brutti pur di esserlo.". Mich appare leggermente confuso.


Le cascate 

Per quanto la scena descritta in questa pagina si potrebbe tranquillamente immaginare con Topolino e Pippo, coinvolti molte altre volte in gag divertenti che coinvolgono una canoa (come ad esempio in questa striscia, oppure in questa, in questa, in questa e, ancora, in questa), in realtà Gottfredson si riferisce ai due protagonisti con termini come "coppia", "il goffo" e "l'altro", per cui è chiaro che non avesse in mente i personaggi disneyani. 


La trascrizione è la seguente:
Gag
Pair in rowboat 
or canoe going
down stream –
goofy one – Hey, listen –
do I hear
water fowl?
———————————
2 – other: Water fowl?
[I don’t…]
———————————
3 – at bottom of waterfall
———————————
2nd one – Water fowl indeed!

La gag gioca chiaramente tra l'assonanza tra "Water fowl", uccelli acquatici, e "Water fall", cascate. La traduzione letterale, che "manca" il gioco di parole, è la seguente:

Prima scena: Una coppia, in barca a remi o in canoa, sta scendendo lungo il fiume. Quello goffo: "Ehi, ascolta, sento degli uccelli acquatici?

Seconda scena: L'altro: "Uccelli acquatici? Io non...."

Terza scena: ai piedi di una cascata

Quarta scena: Il secondo: "Altro che uccelli acquatici!"


Il nipotino prodigio

In questo soggetto (che si sviluppa su due pagine) Gottfredson apre con una considerazione fuori scena (che non è chiaro se è intesa come una didascalia da inserire nella gag o se è una meta-riflessione fine a se stessa, magari per caratterizzare il personaggio del nipote in una nuova serie a cui stava lavorando).

La didascalia riguarda la capacità di un nipotino di assorbire e metabolizzare in modi inaspettati le informazioni, anche per adulti, che ruotano attorno a lui. Partendo da questo spunto, comunque, si sviluppa una divertente scenetta che, rispetto alle altre che abbiamo visto fin'ora, è anche molto più calata nell'attualità: nel testo si fa riferimento ad Adlai Stevenson II, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite dal 1961 al 1965 (che, dunque, è il periodo in cui Gottfredson, ancora in attività, deve aver concepito questa scenetta).



La trascrizione del manoscritto, rispettando come negli altri casi la cadenza di parole riga per riga, è la seguente:

Little nephew absorbs high-level,
mature information and releases it
unexpectedly to people’s amaze-
ment. Example:
———————————
Teen-girl babysitter with neph.
she struggling with school home-work,
neph absorbed in comic book – 
Teen-girl (becoming exasperated with
studies) “Ah! These assign-
ments. How do I know who our
Ambassador to the United Nations is?”
Neph: (without looking up)
“Mister Stevenson – ”
Sitter: “Nephew name-in-full 
(nephew looks up - non committal) sarcastically, how can you
know things like that? You
can’t even read!”
(over) [trad. "segue sul retro (del foglio)"]

neph: (looking back in book) 
“Sorry if I give you a inferiority complex!”

Oltre all'abbreviazione familiare "neph" per "nephew" (nipote), si noti la gag espressiva "Nephew name-in-full", ad indicare la babysitter che, quasi ad indicare per scherzo di voler fare una sorta di ramanzina al nipote, lo chiama con il nome completo. 
La traduzione è riportata a seguire. Si noti l'assenza nel testo della divisione in vignette, aspetto che negli altri casi era rimarcato graficamente con delle linee orizzontali di divisione o numerando le varie scene:
Il nipotino assorbe informazioni mature di alto livello e le tira fuori inaspettatamente, per lo stupore della gente. Esempio:
Una babysitter adolescente è insieme al nipote. Lei sta faticando con i compiti di scuola, mentre il nipote è assorto in un fumetto. 
L'adolescente (diventando esasperata dallo studio): "Ah! Questi compiti! Come faccio a sapere chi è il nostro Ambasciatore alle Nazioni Unite?" 
Il nipote (senza alzare lo sguardo): "Mister Stevenson—"
La babysitter: "[Nome completo del nipote] — (il nipote alza lo sguardo, con aria indifferente) scherzando—come fai a sapere cose del genere? Non sai nemmeno leggere!"
Il nipote (tornando a guardare il libro): "Scusa se ti faccio venire un 'complesso di inferiorità'!"

Come s'è anticipato, può essere che questa gag facesse parte di un progetto mai realizzato a cui Gottfredson aveva lavorato per un certo periodo, dopo essere andato in pensione nel 1975: una striscia umoristica incentrata su un personaggio avventuroso, forse un giornalista, chiamato Mark O'Polo, che sembrava quasi una versione umanizzata del Topolino del periodo d'oro. In questa serie, oltre tutto, tra i protagonisti compare anche un nipotino.
Tuttavia la precisa collocazione temporale che è possibile attribuire alla scenetta appena riportata (ovvero gli anni 1961-1965, per via del riferimento all'ambasciatore Stevenson), a mio avviso mal si presta a questa associazione.

Comunque sia, dato che di questo progetto esistono altri manoscritti e bozzetti che ho rinvenuto in rete (anche se il materiale è complessivamente molto incompleto e disorganico, e non si trova molto materiale bibliografico), magari ognuno potrà fare la propria valutazione a riguardo dopo aver letto il prossimo post e i rimandi in esso contenuti.

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