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giovedì 8 gennaio 2026

Mark O'Polo di Floyd Gottfredson

Si è fatta menzione nel precedente post che Gottfredson aveva iniziato a lavorare ad una striscia (dal taglio avventuroso e umoristico) incentrata su un personaggio di nome Mark O'Polo

L'idea alla base di questa striscia probabilmente si radica in Gottfredson già negli anni '50 (anche a leggere quanto scritto da David Gerstein nel suo saggio contenuto nel volume 12 della "Floyd Gottfredson Library", edita dalla Fantagraphics nel 2018), quando il taglio voluto imprimere dal King Features Syndicate alle strisce giornaliere di Topolino ha visto interrompersi una ventennale tradizione di storie avventurose, per dare spazio a scenette umoristiche calate nella realtà quotidiana statunitense. Però è solo con il suo pensionamento, a metà degli anni '70, che Gottfredson inizia a lavorare concretamente ad un personaggio che potesse riportare in vita la personalità avventurosa che Topolino aveva perso. (Tentativo comunque abbandonato per l'enorme mole di lavoro che il progetto sembrava richiedere e sostituito dalla realizzazione di acquerelli dedicati alle storie di Topolino degli anni '30, che hanno impegnato Gottfredson per svariati anni, dal 1978 al 1983 (e che consiglio di andare ad ammirare nella bella pagina allestita sul Papersera, al link attivo poco sopra). 

Rimandando per ulteriori dettagli sul progetto alla lettura del saggio di Gerstein sul volume citato e al contributo di Alberto Becattini sul numero 38 della pluri-citata opera omnia di Gottfredson "Gli anni d'oro di Topolino", pubblicata dal Corriere della Sera e dalla Gazzetta dello Sport, qui di seguito si continueranno a riportare e trascrivere i manoscritti,  oltre che gli schizzi utilizzati da Gottfredson per definire graficamente i personaggi, rinvenuti in vecchie aste online di Heritage Auctions.

Schizzi sul personaggio

A seguire un paio di bozzetti con cui Gottfredson definisce graficamente Mark, come un ragazzo piccolo, con i capelli tagliati corti, a spazzola, quasi una versione umanizzata di Topolino. Questi, come tutti gli altri documenti di questo post, sono stati salvati da vecchie aste online avvenute sul sito Heritage Auctions e ancora recuperabili nel motore di ricerca, dopo essersi registrati.



Nel seguente schizzo Gottfredson si appunta la possibilità di considerare seriamente Mark O'Polo con gli occhi chiari:


In questo bozzetto, invece, assieme a Mark viene disegnato anche un altro personaggio, probabilmente il collega Frank Speakly (il cui nome significa, letteralmente, "parla sinceramente"):


A seguire un ultimo disegno, con una carrellata di altri personaggi:



Soggetti

I tre fogli manoscritti che seguono si riferiscono ad altrettanti soggetti scritti da Gottfredson per delle scenette con Mark O'Polo e i suoi comprimari. I testi dei primi due sono anche riportati nel sopra-citato volume della Floyd Gottfredson Library pubblicato dalla Fantagraphics (anche se non integralmente, nel caso del primo soggetto), mentre l'ultimo sembrerebbe un soggetto inedito.

Mark O'Polo e il suo capo J.P. 


La trascrizione, andando a capo come nel manoscritto, è la seguente:

Mark is attempting to discuss 
a problem with his boss, 
J.P. Thunderclap (J.P.T.)
Mark is talking – boss in typical
fashion is bulling his way
ahead with his own talk paying 
no attention to Mark –
Mark stops: You aren't 
listening –
Boss: Don't be ridiculous! 
I heard every word 
I said!
e questa è la traduzione:
Mark sta tentando di discutere un problema con il suo capo, J.P. Thunderclap (J.P.T.)
Mark sta parlando – il capo nella sua tipica maniera sta andando avanti a testa bassa [lett. "facendo il bullo sulla sua strada"] con il suo stesso discorso non prestando alcuna attenzione a Mark –
Mark si ferma: Non stai ascoltando –
Il capo: Non essere ridicolo! Ho sentito ogni parola che ho detto!

Mark O'Polo. il suo capo J.P. con un cliente

La trascrizione del testo è la seguente:

J.P. introducing
'half-pint'
Mark to prospective client:
…"one of our best
trouble shooters! You
might say he rides
shot-gun for us…
heh-heh!"
Client: "You ride
shot-gun with a
cap pistol?"

mentre la traduzione è:

J.P. presenta il "mezza cartuccia" (half-pint) Mark a un potenziale cliente.

"...uno dei nostri migliori risolutori di problemi! Si potrebbe dire che viaggia armato (rides shotgun) per proteggerci... heh-heh!"

Cliente: "Viaggia armato con una pistola a salve (cap pistol)?"


Mark O'Polo e l'agente


Il testo di questo manoscritto è diviso in due parti: la prima in cui vengono scritti due appunti, probabilmente funzionali alla stesura della storia, oppure di raccordo a quanto accaduto prima (in una scena descritta in qualche altro foglio), mentre la seconda parte è il soggetto vero e proprio. A seguire la trascrizione:

        (A) His name is Frank Speakly.
        (B) Now why has that got such a
        familiar ring?
        __________
        NEXT DAY
        __________
        1) Mark – "Frank Speakly" – Why has
        that name got such a
        familiar ring?
        __________
        2) Mark – (Passing office worker) Ummm –
        Frank Speakly – ? ? ?
        Office worker – Oh, I always
        do!
        __________
        3) Mark – Do what?
        O.W. [Office Worker] – Speak frankly –
        __________
        4) C.U. [Close Up] Mark – Now why has
        that got such a
        familiar ring?

La traduzione qui a seguire non può chiaramente rendere il gioco di parole con il nome del collega di Mark, Frank Speakly (che, come già detto, significa letteralmente: "parla sinceramente"):

        (A) Il suo nome è Frank Speakly.
        (B) Ora, perché questo ha un'aria così familiare?

        GIORNO DOPO

        1) Mark – "Frank Speakly" – Perché quel nome ha un suono così familiare?

        2) Mark – (Passando vicino a un impiegato) Ummm – Frank Speakly – ???
        Impiegato – Oh, lo faccio sempre!

        3) Mark – Fai cosa?
        Impiegato – Parlo francamente [Speak frankly] –

        4) Primo piano su Mark – Ora, perché questo ha un suono così familiare?

lunedì 29 dicembre 2025

Strisce di Floyd Gottfredson #1 - Bozzetti per strisce PUBBLICATE - Mickey Mouse 1/2 (dal web)

L'attività di Floyd Gottfredson come disegnatore delle strisce giornaliere di Topolino sui quotidiani statunitensi durò per più di quartantacinque anni: i suoi disegni furono pubblicati dal 5 maggio 1930 al 15 novembre 1975.
Curiosamente, gli unici bozzetti di cui ho trovato delle immagini in rete, e che userò per questo post, sono collocati temporalmente proprio pochi giorni dopo l'inizio della sua attività di disegnatore e pochi giorni prima del termine della sua lunga carriera.

Strisce per "Topolino nella valle infernale"

Floyd Gottfredson iniziò la sua attività disneyana subentrando a Win Smith nella striscia del 5 maggio 1930 della storia: "Topolino nella valle infernale", che vediamo qui di seguito:


La storia, iniziata il 1° aprile di quell'anno, inizialmente aveva i testi scritti dallo stesso Walt Disney, che però il 19 maggio assegnò l'incombenza a Gottfredson, dopo due sole settimane da che aveva iniziato ad occuparsi dei disegni. All'inizio Gottfredson, comunque, non godeva di una completa libertà d'azione e, per un paio di mesi, dovette collaborare con uno sceneggiatore (il cui nome non è noto) che aveva il compito di rivedere i suoi testi. Spesso, però, Gottfredson si trovò costretto a svolgere a sua volta una sorta di contro-revisione sul lavoro svolto, perché i baloon delle vignette revisionate finivano con l'essere troppo fitti di dialoghi.

Proprio a riguardo di questa storia, alla fine degli anni '90 sono stati ritrovati i disegni preliminari di 5 strisce (e di una vignetta relativa ad, una sesta striscia) pubblicate dal 2 al 7 giugno 1930. Pubblicati sul numero 632 di Walt Disney's Comics and Stories del 1999, in Italia questi bozzetti sono apparsi per la prima volta nel 2010, sul numero 31 della collana "Gli anni d'oro di Topolino", che ha pubblicato la cronologia completa delle strisce di Topolino, per conto del "Corriere della Sera" e "La Gazzetta dello Sport", a cura dell'indimenticabile Luca Boschi e di Alberto Becattini. 

Questi bozzetti sono senza dubbio una bella testimonianza del travagliato lavoro di revisione di cui si è detto sopra.


Daily strip del 2 giugno 1930


Si nota subito nella versione pubblicata la presenza di una vignetta in più, rispetto al bozzetto,  probabilmente per consentire un aggiunta di testo che altrimenti avrebbe appesantito i baloon già molto verbosi. Il resto dei dialoghi, così come gli elementi in scena, le pose, le espressioni e i personaggi secondari, sono rimasti identici.


Daily strip del 3 giugno 1930 - Seconda vignetta


Di un eventuale bozzetto di questa striscia è rimasta soltanto la seconda vignetta, che probabilmente---come nel caso precedente (e come accadrà altre due volte in seguito)---è stata aggiunta in un secondo tempo.

Daily strip del 4 giugno 1930


In questo caso rimane tutto invariato: la scansione delle vignette, i dialoghi, le dinamiche rappresentate ed anche i dettagli delle varie scene (alberi, cartelli sui pali, fili della luce, etc. etc.).


Daily strip del 5 giugno 1930


Qua si torna ad avere una vignetta in più nella versione pubblicata, forse per realizzare una migliore conclusione della scenetta. Si noti anche lo spostamento dell'albero nella terza vignetta, posizionato più a destra, per far rientrare l'ipertrofico baloon che non riusciva a stare dentro al riquadro della vignetta.  Per il resto, i dialoghi sono gli stessi, a parte un: "Miss Cow" che è diventato: "Mrs Cow" (chissà... forse per dare più rispettabilità alla mucca).


Daily strip del 6 giugno 1930


Questa volta la mucca è "Mrs" anche nel bozzetto (prima vignetta) e viene corretto un colloquiale: "yoo" rimpiazzato da "you" (sempre nella prima vignetta); curioso invece, come nella terza vignetta il lamentoso "sniff sniff", che nella bozza era assegnato alla mucca, nella versione pubblicata venga assegnato a Topolino, al posto del "Boo Hoo" che era previsto, forse per evitare una ripetizione con l'identico lamento di Topolino nella quarta vignetta. Si noti infine come il baloon di Topolino, nella terza vignetta, sia così grande da eclissare del tutto l'albero che era presente nel bozzetto.


Daily strip del 7 giugno 1930


Come abbiamo visto succedere altre volte, nel bozzetto manca una vignetta rispetto alla versione pubblicata, anche se qui ne era stata prevista la presenza lasciando uno spazio vuoto, come se non si avesse inizialmente idea di cosa rappresentare. Le altre vignette vengono invece riprodotte fedelmente nella versione finale. Si noti solo, nell'ultima vignetta del bozzetto, come alla mucca che cammina lungo i binari non siano state disegnate le mammelle, che invece fino a quel momento erano presenti.