Dopo una lunga serie di post tematici, mi sembra "giusto" spezzare il trend con alcuni post che tornino al senso con cui, nel lontano 2010, avevo aperto questa pagina, ovvero fare da vetrina, parallelamente alla mia area su Comic Art Fans, ad alcuni disegni originali in mio possesso, approfittando del fatto qui è possibile dar loro più spazio e fare eventualmente maggiori approfondimenti.
Visto che il primo disegno originale che ho acquistato in assoluto (dal sempre ottimo Francesco Bazzana, in una lontana fiera di Genova dell'autunno 2006) l'ho già esibito lo scorso Luglio, continuo con un altro dei pezzi più significativi della mia collezione, sia per il mio gradimento estetico che per l'importanza dell'autore.
Si tratta di una striscia comprata sempre nel 2006 (questa volta da Galerie Laqua), realizzata da Floyd Gottfredson (giusto per restare in tema con gli ultimi post) nel suo ultimo anno di attività, ma ancora in formissima con i disegni:
Quella sopra riportata è in realtà una scansione in toni di grigio dato che i retini utilizzati per fare da riempitivo sono in un color seppia scuro che rendono poco in scansione. Forse rende meglio l'idea una fotografia:
La risoluzione di queste immagini non è tra le più alte in mio possesso poiché mi riuscirebbe difficile fare nuove scansioni, dato che da subito dopo l'acquisto la striscia è incorniciata, con tanto di passepartout, e appesa in un corridoio di casa mia (dove non picchia luce solare diretta).
Fino a poco tempo fa questa modalità di conservazione dei disegni originali è stata un caso unico nella mia collezione, ma da quando ho drasticamente ridotto e iniziato a rinnovare i pezzi in mio possesso sono sempre di più gli esemplari che prediligo vedere affissi. (Tra qualche post metterò una foto di come si presenta ora una delle mie pareti adornata di originali).
Questa striscia è uscita sui quotidiani statunitensi il 22 Aprile 1975 ed è stata pubblicata solo due volte in Italia:
- nell'agosto del 1989, sul numero 235 della collana "New Comics Now" della casa editrice ComicArt (fondata da Alfonso Traina e che si avvalse, tra gli altri, della preziosa collaborazione di Luca Boschi);
- nel maggio del 2010, sul numero 30 della collana "Gli anni d'oro di Topolino", che ha pubblicato tutte le strisce di Gotffredson per l'editore RCS (sempre a cura di Luca Boschi, questa volta con Alberto Becattini).
Qui di seguito le scansioni di entrambe le pubblicazioni italiane: la prima in toni di grigio, la seconda ricolorata.
Non ho trovato molte altre strisce dove Gottfredson fa un uso così virtuoso delle linee di movimento, sia nel testo dei baloon che nel delineare i tratti di Topolino e Pippo (soprattutto nella prima vignetta, dove i contorni dei personaggi sono così esasperati da renderli quasi deformati). Per verificare questa constatazione, che oltretutto mi fornosce un aggancio per il prossimo post, ho cercato altri esempi di dinamismo analogo tra le strisce degli ultimi 25 anni di attività di Gottfredson (da quando, cioè, dalle trame avventurose d'un tempo Gottfredson si è trovato costretto a passare a simpatiche scenette autoconclusive di vita domestica) e quello che segue sono i risultati:
I riferimenti su INDUCKS delle strisce qui sopra sono, nell'ordine, i seguenti:
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