mercoledì 13 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #4: "Guerra e Pace" di Giovan Battista Carpi (dal web)

Dopo un overdose di Sandopaper e falsi d'autore, in questo e nei prossimi post dedicati alle parodie di Giovan Battista Carpi troveremo quasi esclusivamente delle tavole scartate, che testimoniano al meglio il sofferto processo seguito dall'artista, soprattutto quando lavora anche in veste di sceneggiatore, per raggiungere gli eccelsi risultati di cui è stato capace.

"Guerra e Pace"

Questa storia, pubblicata nel 1987 in due episodi, entrambi presenti nello stesso numero di Topolino (il 1604), è la parodia dell'omonimo capolavoro di Lev Tolstoj effettuata da Giovan Battista Carpi sia alla sceneggiatura che ai disegni.
Nel già citato volume: "I Disney Italiani", scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani (Granata Press, 1990), compaiono le immagini di alcune tavole scartate, che vedremo nel seguito. 

Primo episodio - Tavola 3

In realtà, più che un rifacimento qui abbiamo una modifica alla terza tavola del primo episodio che, assieme alla seconda, forma un'unica splash page di due tavole, con cui si presentano la storia e alcuni dei personaggi coinvolti.

Nella versione definitiva non è più presente l'immagine di Gastone (alla destra della scritta "PACE" del titolo), forse perché il personaggio da lui interpretato (il principe Gastone Bolkonski, eterno rivale di Paperino) è stato ridimensionato e compare nella storia soltanto con un cameo (nella ventinovesima pagina, quando lo si vede andare ad arruolarsi per arginare l'invasione napoleonica). Visto che il resto della doppia tavola è identico, forse l'autore, una volta modificata la storia, ha deciso di tenere questa doppia tavola di apertura che aveva già inchiostrato, applicando una pecetta sopra al riquadro di Gastone per sovrapporvi l'immagine di Platon, il segretario di zio Paperon De Paperzukoff.

Qui di seguito il confronto che mette in luce il cambiamento effettuato:


Primo episodio - Tavola 10

Questa tavola inizia con una quadrupla vignetta in cui Paperino, alias il conte Paperzukoff, deve partecipare suo malgrado ad una festa per conoscere la bella e ricca ereditiera Paperina Helene Kuraghin, con cui Paperone pretende si sposi per risolvere i propri problemi economici e mettere la testa a posto:

Nel rifacimento, l'aspetto coercitivo con cui Paperino partecipa alla festa viene enfatizzato maggiormente dalla posizione di Paperone e del randello, più in evidenza e che fuoriescono dalla squadratura della vignetta, così come dalla posizione di Paperino e Paperina danzanti (con Paperino visibilmente contrariato) che vengono avvicinati al lettore, e disegnati anche loro con i piedi fuori dalle linee della squadratura.
Anche nell'ultima vignetta viene impercettibilmente cambiata l'espressione di Paperino che, con un minimo cambiamento della posizione delle pupille, da preoccupato per la presenza di Paperone diventa visibilmente scocciato.


Primo episodio - Tavola 13: vignetta 5

Per completezza, a seguire anche una singola vignetta pubblicata nel volume, che risulta diversa rispetto a quella apparsa nella versione pubblicata: 

Purtroppo il resto della pagina non è disponibile, per cui non è possibile stabilire se questa vignetta fa parte di una tavola rifatta per qualche collezionista o se c'era qualche motivo che ha portato l'autore al suo rifacimento. Comunque sia, le differenze sono nella posa di Paperina (inizialmente più statica e poi con il braccio destro sollevato, quasi a sottolineare il testo del baloon, che fa riferimento alle sue "manine d'oro") e nell'espressione del violinista Boris, che esce dai confini della vignetta in ambo le versioni, ma che in quella finale si sovrappone quasi alla Paperina della vignetta successiva, dando la sensazione di sovrastare la scena con la sua musica

 

Secondo episodio - Tavole 11 e 12

Qui abbiamo la versione scartata dell'undicesima e dodicesima tavola del secondo episodio, che assieme costituiscono un'unica spettacolare splash page da due tavole.

La prima versione disegnata da Carpi è la seguente:

mentre la versione pubblicata è questa:


Vista la presenza, su "i Disney Italiani", anche della versione in b/n della tavola definitiva, penso sia meglio fare il confronto tra la tavola scartata e quest'ultima, per non essere distratti dai colori:

A parte qualche dettaglio sulla caratterizzazione dei volti e delle armi, la differenze principali sono elencate qui di seguito:

  • la gag comica della mucca che insegue alcuni soldati viene spostata dallo sfondo (in lontananza) ad un piano centrale dell'azione, sulla a sinistra (a metà della profondità su cui si estende la scena), fornendo un'enfasi maggiore a questo elemento comico;

  • il condottiero a cavallo che lancia la carica, inizialmente molto visibile sulla sinistra dell'azione, finisce più defilato, quasi sullo sfondo, dietro ai soldati che sta incitando (spostamento reso possibile anche grazie allo spazio lasciato libero dalla "mucca in carica");

  • sullo sfondo dell'azione, il plotone avversario, che marcia verso sinistra e che inizialmente è quasi allo scontro con i nemici, è posizionato più lontano, creando una scena meno drammatica. Anche qui viene posizionato un condottiero a cavallo che incita alla carica;

  • il primo piano viene lasciato grossomodo invariato sul lato sinistro, dove due coppie di soldati nemici si mandano degli sberleffi, altri due soldati scazzottano (subito sotto) e, alla loro destra, un soldato ne sculaccia un altro, quasi si trattasse di un bambino capriccioso (quando era lecito rappresentare sculacciate).
    Sulla destra della tavola vengono invece eliminate altre due scaramucce che erano inizialmente presenti: un soldato che martella il piede di un nemico e due soldati che si urlano qualcosa faccia a faccia.

Gli arrangiamenti/spostamenti elencati fino ad ora sono tutti funzionali a sdrammatizzare la scena e liberate dello spazio sulla destra della tavola, che consente questa ulteriore modifica:

  • viene messo più in risalto il Paperino a cavallo, che raccoglie con un retino le palle di cannone che gli vengono lanciate ([spoiler alert] e che in realtà non sono altro che l'oro di Paperone camuffato per evitare i furti dei Bassotti della Steppa ed erroneamente finito al fronte assieme alle munizioni... neanche a dirlo, per colpa di Paperino[/spoiler alert]).
    Questa scena viene ingrandita, avvicinandola un po' al lettore, e diventa il fulcro di tutta la tavola, anche grazie all'espressione del cavallo che, da semplicemente spaventato per i colpi in arrivo, assume una buffa posa per aver ricevuto la palla in testa, mista tra sorpresa e dolorante.

Un'ultima modifica, del tutto scollegata alle precedenti, è l'apparizione di un riquadro in basso a destra della doppia tavola, in corrispondenza del quale---nella versione pubblicata---viene inserita la rappresentazione di un "cosacco ruspante" (v. a lato).
Anche in altri punti del secondo episodio sono presenti analoghe didascalie grafiche ai margini delle tavole, un po' per divertire, un po' per orientare il lettore tra le divise ed armi utilizzati nella storia. Sono riportate nelle immagini qua sotto: si tratta di un ufficiale della guardia imperiale russa (settima tavola); un moschetto francese del 1777 (decima tavola); un prode ussaro prima e dopo la battaglia (tavola diciassette) e un generale di brigata napoleonico incolonnato sopra a un granatiere scelto francese (tavola diciotto).



(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

venerdì 8 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #3: Carpi e la saga di Sandopaper (dal web)

Come detto qualche post fa, iniziamo una carrellata di immagini di altre tavole incompiute, scartate o riprodotte che mi sono capitate tra le mani negli anni, dal vivo o sul web, ma che non sono di mia proprietà. 

Quasi tutte le immagini che ho rinvenuto sono del maestro Giovan Battista Carpi. L'unica tavola scartata di un altro autore Disney italiano che sono riuscito a recuperare è di Massimo De Vita.

Come già accennato nel post introduttivo, nel caso di Carpi, però, può essere difficile stabilire quando si tratta di una tavola scartata e quando di una delle commission. Sembrerebbe infatti (a detta di questo post su facebook della libreria Milone) che negli anni '70 l'artista genovese sia stato contattato da un collezionista in cerca di tavole originali e che, dato che tutti gli originali delle storie erano in possesso dell'editore Mondadori (per poi finire in gran parte al macero quando la Mondadori entrò nel gruppo Fininvest, negli anni '90... ma questa è un'altra storia), Carpi abbia rifatto le tavole in modo fedele all'originale, inserendo però molte piccole varianti, quasi a voler testimoniare che si trattasse di una riproduzione d'autore.

Come metro di giudizio, quando la tavola ha delle parti incomplete/ancora a matita è molto probabile che si abbia a che fare con una tavola scartata, mentre quando è l'inchiostrazione è conclusa, ma la tavola differisce dalla versione pubblicata solo per alcuni dettagli minori, si potrebbe trattare di una riproduzione d'autore

Poiché complessivamente le immagini che ho raccolto sono quasi una ventina, per rendere il tutto più fruibile le dividerò in 6 post complessivi

  • questo, in cui ci saranno soltanto tavole tratte dalle parodie salgariane di Carpi; 
  • il prossimo post (il numero #4 su questo tema), con tavole tratte dalla parodia di "Guerra e Pace" disegnata da Carpi;
  • il post numero #5 su questo tema, con tavole tratte dalla saga di "Messer Papero" di Carpi e Guido Martina;
  • il post numero #6, con tavole tratte dalla parodia "Zio Paperone e il mistero dei candelabri", di Carpi;
  • il post numero #7, con tavole tratte dalla storia fantascientifica "Zio Paperone e le guerre planetarie", di Carpi e Martina, e da altre storie, 
  • un ultimo post (il #8 e, per ora, ultimo su questo tema), con la tavola scartata di Massimo De Vita per una storia di Top de Tops, ovviamente scritta da Giorgio Pezzin.

"Sandopaper e la perla di Labuan"

Parodia in due parti del romanzo: "La tigre della Malesia" di Emilio Salgari, scritta da Giovan Battista Carpi e Michele Gazzarri e disegnata dallo stesso Carpi, pubblicata nel 1976 sui numeri 1096 e 1097 di Topolino.

  • Primo episodio - Tavola 1 

(Immagine della tavola presa da Urania Aste, per l'asta del 6 giugno 2020)

A livello di struttura complessiva, la splash page che introduce la parodia rimane grossomodo uguale, ma cambia il Paperino/Sandopaper a fianco del titolo (da figura intera viene inquadrato a mezzobusto e assume un'espressione più furfantesca, enfatizzata dall'impugnare anche una pistola da pirata, oltre alla lunga sciabola che si estende per quasi tutta la lunghezza del titolo, e alla cui estremità vi compare un passerotto, prima assente, quasi a sdrammatizzare la scena) e cambia lo stile con cui vengono rappresentate la tigre e la vegetazione a cornice della vignetta, leggermente più umoristici e meno realistici rispetto alla versione non pubblicata. Potrebbe trattarsi di una riproduzione dello stesso autore.

  • Primo episodio - Tavola 12 

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Da un lato, Yanez, Sandopaper e i nipotini non vanno incontro a cambiamenti significativi lungo tutta la tavola (solo il fucile di Sandopaper non spara più nella versione finale).
Le principali variazioni sono soprattutto nella quadrupla iniziale, che presenta la stessa messa in scena precedente, ma con: i pirati leggermente diversi nei tratti del viso; l'assenza della scimmietta col cappello che osserva divertita la scena; l'aggiunta di un pennuto sonnolento che fuoriesce con la testa da un tronco; la diversa rappresentazione del fogliame delle piante. Anche in questo caso dovrebbe trattarsi di una riproduzione dello stesso autore.

  • Primo episodio - Tavola 29

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Le due tavole appaiono molto simili. Nella versione finale della quarta vignetta le gambe dei Bassotti fuoriescono dalla squadratura della vignetta e le loro teste sono posizionate in modo un po' diverso, ma le altre modifiche sono ancora più secondarie.
Ad esempio, nella versione definitiva lo stile con cui sono disegnate la cassaforte e la sua maniglia nella prima vignetta, le piante nella quarta vignetta e il comò nella sesta diventa un po' più morbido e cartoonesco. Inoltre, insieme a Paperone, nell'ultima vignetta se la ride anche un serpentello che fuoriesce da un vaso e che prima non era presente. Altro caso di riproduzione d'autore.

  • Secondo episodio - Tavola 1 

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Anche in questa quadrupla che apre il secondo episodio della storia, il concept di fondo della scena rimane lo stesso: Sandopaper, Yanez, i nipotini e l'allegra marmaglia di pirati sono abbarbicati alla nave con cui si stanno recando a Labuan, con i loro alcolici, le armi e tutto un corredo di animali che abbiamo visto essere spesso utilizzati da Carpi come contorno di scena (in questo caso si tratta di un gatto, un serpente e un volatile).
Cosa cambia, a parte la fisionomia dei pirati (come abbiamo visto poco sopra con la tavola 12 del primo episodio) e lo stile con cui sono disegnati gli animali, sono le singole pose e situazioni che si vengono a creare: la fisarmonica, che nella prima versione è suonata da un pirata, nella seconda la suona un nipotino (e il pirata scompare); il gatto, dall'essere seduto su un albero della nave, passa ad essere sdraiato su una vela; una seconda nave sullo sfondo viene eliminata, forse per dare più rilievo alla gag di un pirata che precipita in mare (o, forse, per non dare l'impressione che i Tigrotti fossero seguiti) e---infine---Sandopaper, che inizialmente sembra salutare con la mano aperta, regge radioso una scimitarra.
A rigore, questa parrebbe una riproduzione dell'autore (anche per la presenza abbastanza inusuale di retini), ma le indicazioni scritte a matita sulla parte superiore della tavola, quasi a lasciare frettolosamente delle indicazioni alla redazione, qualora non fossero state inserite da qualche collezionista/commerciante, farebbero quasi più pensare che si tratti di una tavola scartata.

  • Secondo episodio - Tavola 8

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Nella prima vignetta doppia cambia soltanto l'assortimento di oggetti improbabili che vengono lanciati con i cannoni (al posto di un ferro da stiro, un fiasco, una catena, uno sgabello, una forchetta ed una scarpa vengono sparati un macinino, una bottiglia e un coltello infilzato in un salame; rimangono invece in tutte e due le versioni un gatto (sic!), un prosciutto, una botte, un'ancora oltre, ovviamente, a qualche palla di cannone). Nelle altre vignette si hanno soltanto minime variazioni di prospettiva o inquadratura della scena. Qui si torna a non avere dubbi che si tratta di una riproduzione dell'autore.

"Le due tigri"

A dodici anni di distanza dal primo episodio, ma questa volta da solo ai testi, Carpi effettua la parodia del romanzo di Emilio Salgari: "Le due tigri", uscita nel 1988 su Topolino numero 1678. 

Rispetto alla storia precedente viene aggiunto Paperoga, nei panni di Tremal-Naik, mentre  Paperina non interpreta più Paperanna, la perla di Labuan del primo episodio, ma Ada, la fidanzata di Paperoga che viene rapita dai Bassotthugs.
Gli altri personaggi sono gli stessi, e quindi compare nuovamente Yanez che però, dopo questa storia, troverà spazio soltanto per un'altra apparizione, prima di scomparire del tutto. Il personaggio che interpreta Yanez lo si troverà, in tutt'altro ruolo, ne "Il mistero dei candelabri", con cui Carpi nel 1989 farà la parodia dei "Miserabili" di Victor Hugo). E, se si esclude l'apparizione del 1978 in: "Paperino e l'intrepido Paper-Tarzan", con testi di Guido Martina e disegni di Carpi, la sua "carriera" disneyana non conta altre apparizioni.
Per rivedere Sandopaper, invece, bisognerà aspettare il 2002, in un prologo scritto da Massimo Marconi e disegnato da Salvatore Deiana per una ristampa delle due parodie, e il 2024, per il reboot (curiosamente senza Yanez) delle avventure di Salgari, scritto da Alessandro Sisti e disegnato da un superlativo Andrea Freccero

  • Tavola 27

(Immagine della tavola presa dal volume "I Disney Italiani", di Boschi, Gori e Sani, Granata Press, 1990)

Nel volume da cui è stata presa questa immagine, è scritto che si tratta di uno schizzo (didascalia dell'immagine, a pag. 87), ma forse si tratta della tavola definitiva fotocopiata durante una fase intermedia dell'inchiostratura. Infatti le due tavole sembrano combaciare perfettamente e mancano solo nelle prime quattro vignette alcuni dettagli dello sfondo o alcune sagome che, probabilmente, non sono state ancora inchiostrate.

  • Tavola 28

Qui non c'è nulla da aggiungere, dato che di questa tavola ne ho parlato un paio di post fa.


  • Tavola 31


Questa tavola, la cui immagine è stata presa in corrispondenza del sopracitato post della pagina Facebook della libreria Milone, per cui è senz'altro una delle riproduzioni dell'autore.
Tra le principali differenze, l'espressione della dea Ralì, che risulta più cattiva nella versione non pubblicata (tra le altre differenze, ha qui i capelli più lisci, entrambi gli occhi sono aperti, invece che averne uno semichiuso, e all'alluce sinistro manca una piccola fasciatura). Altre minime variazioni nelle posture ed espressioni dei Bassotti, oltre che alla disposizione o assenza di stelle attorno alle loro teste.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)
 

lunedì 4 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #2: Monsù Paperin di Andrea Freccero

La seconda, e per ora ultima, tavola incompiuta in mio possesso è la prima tavola della terza puntata della storia: "Le avventure di Monsù Paperin e della Giovane Italia", pubblicata su Topolino 2896 del 2011, con disegni di Andrea Freccero e testi di Alessandro Sisti

La storia era articolata in quattro episodi: il primo, pubblicato su Topolino 2894, è stato illustrato da Giorgio Cavazzano; il secondo, pubblicato su Topolino 2895, da Alessandro Perina e, infine, il quarto, pubblicato su Topolino 2897, da Marco Gervasio. La sceneggiatura di tutti gli episodi è sempre di Sisti.

Come per la tavola del precedente post, anche questa è una splash page, ma questa volta verticale, che si presenta come segue:


Anche in questo caso l'inchiostrazione viene interrotta dall'autore per per rifare tutto da capo, lasciando le matite a testimoniare tutto il lavoro che era stato già svolto. 

La versione pubblicata è la seguente:


Forse ai tempi usavano ancora poco le modifiche in digitale, perché la principale differenza tra le versione definitiva e quella scartata è il modo in cui sono stati rappresentati i quattro personaggi in primo piano  che, sul fondo della tavola, si avvicinano al Palazzo S. Giorgio di Genova, dando la schiena al lettore: nella tavola scartata si vedono solo le loro silhouette scure, in ombra, mentre nella versione definitiva sono ben visibili i loro contorni, vestiti e becchi, che vengono colorati normalmente.

Forse la scelta di cambiare la raffigurazione dei personaggi è venuta dal fatto che, essendo questa la tavola iniziale della storia, era preferibile che i protagonisti venissero riconosciuti fin dall'inizio, o forse è il disegnatore ha visto qualcosa che non lo soddisfaceva appieno.

Comunque sia, anche in questo caso ecco il confronto affiancato tra le due immagini:


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

venerdì 1 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #1: "Le due tigri" di Giovan Battista Carpi

La tavola incompiuta da cui parto è la tavola 28 della storia "Le due tigri" (link all'INDUCKS) con testi e disegni di Giovan Battista Carpi, pubblicata nel 1988 su Topolino numero 1679.
Si tratta
 della seconda puntata della saga parodistica iniziata dallo stesso Carpi con "Sandopaper e la perla di Labuan(in questo caso coadiuvato ai testi da Michele Gazzarri), pubblicata nel 1976 sui Topolino numeri 1096 e 1097.

La tavola consiste in un unico splash panel (tecnicamente una vignetta "sestupla" che occupa l'intera tavola) disposto orizzontalmente, per cui per poterlo ammirare bisogna ruotare l'albo:  

La tavola in mio possesso è stata inchiostrata solo in parte, come se ad un certo punto, durante il ripasso, Carpi avesse trovato qualcosa che non andava e avesse deciso di rifarla. Infatti la versione finale che è stata pubblicata è diversa in alcuni punti, come si può notare confrontandola con l'immagine presa da Topolino:


Per permettere un miglior confronto, ho affiancato la tavola scartata sopra quella pubblicata, prendendola nella versione in b/n prima della colorazione (immagine presa dal volume: "I Disney Italiani", scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani, Edizioni Granata, 1990):

Si vede che le principali differenze consistono:

  • nell'assenza della coppia seduta a tavolino in primo piano, affianco a Sandopaper e Yanez, forse per lasciare più spazio al baloon con cui Ada/Paperina canta con il suo: "Gange rock... rock". Probabilmente, per non sacrificare la visibilità di qualcuno dei personaggi già inchiostrati, è stato proprio questo il problema che ha portato l'autore a rifare la tavola; 


  • nella posizione e raffigurazione della dea Ralì (Kalì, nella precedente storia: "Le due tigri"): il suo copricapo e parte di una delle due mani destre fuoriescono dalla squadratura della vignetta (così come parte della "T" del cartellone: "I THUGs"), ma anche l'espressione è diversa: nel sorriso, negli occhi (che però nella versione scartata sono ancora in parte a matita) e soprattutto negli occhialini pince-nez che calza solo nella prima versione (seguendo l'aspetto che aveva nel precedente capitolo, dove però aveva complessivamente un'aria più tranquilla e bonaria, come visibile nel riquadro qua vicino).
    Può anche essere stato questo restyling della dea Ralì ad aver portato Carpi a rifare la tavola, ma in questi casi era d'uso applicare delle "pecette" sopra i visi incriminati, ridisegnandovi sopra le fisionomie desiderate, per cui secondo me rimane più probabile il "problema" del baloon di Ada;

  • nella posizione delle mani e nelle espressioni dei Bassotti, che nella versione scartata sono tutti sorridenti nello stesso modo un po' "forzato"... ma queste appaiono davvero differenze di minore impatto.

Per quanto riguarda questa tavola è tutto, ma nei prossimi giorni/settimane tornerò su tavole varianti di "Le due tigri" e "La perla di Labuan".


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

mercoledì 30 luglio 2025

Bozzetti, tavole incompiute e tavole scartate

Nell'acquisto di tavole originali ci sono varie direzioni che un collezionista può prendere, ad esempio dedicandosi esclusivamente all'acquisto di tavole pubblicate, oppure con un'apertura verso le commission (in cui, volendo, si potrebbero far rientrare anche i disegni da fiera) o, ancora, verso qualsiasi altro tipo di studio o prova realizzato dal disegnatore nel corso del suo lavoro. 

In quest'ultimo ramo di collezionismo rientra tutto ciò che viene prodotto da un artista durante il work in progress necessario a creare una storia, e cioè soprattutto:

  • bozzetti (tipicamente a matita, ma anche a pennarello o con tecniche miste), ovvero disegni preparatori con cui si iniziano a studiare a tavolino le caratteristiche di eventuali nuovi personaggi, oppure alcune espressioni o pose particolari che i personaggi devono assumere, o le inquadrature e mise en espace delle scene descritte in sceneggiatura oppure ancora, se il disegnatore si occupa anche della sceneggiatura, come andranno divisi gli spazi della tavola nelle singole vignette che la andranno a comporre... e così via fino ad arrivare al vero e proprio layout storyboard definitivo;

  • tavole definitive a matita, qualora l'inchiostratura venga fatta su un altro foglio (lucido o in trasparenza) o in digitale;

  • eventuali tavole scartate, ogni qual volta una determinata pagina viene rifatta alla luce di qualche errore, ripensamento o semplice insoddisfazione da parte dell'artista. Possono essere del tutto inchiostrate, qualora lo scarto sia avvenuto al termine della realizzazione, oppure in parte a matita e in parte ripassate a china.
    Qui bisogna prestare particolare attenzione a quei casi in cui la tavola è stata semplicemente rifatta per il mercato del collezionismo dall'autore stesso: mentre di solito questo può dar vita ad una riproduzione quasi indistinguibile dall'originale (ad esempio, Chierchini aveva fatto qualcosa del genere per una prima pagina de: "La disfida di Paperetta", come testimoniato in questa vecchia discussione sul forum del Papersera), in altri casi 
    (come, vedremo, con Carpi) il rifacimento è fatto in modo diverso, variando palesemente alcuni dettagli in modo da venire riconosciuto... anche se, a questo punto, in assenza di informazioni certe l'esemplare potrebbe anche essere scambiato per una tavola scartata!

Un capitolo ancora a parte potrebbe essere poi quello di tavole relative a storie mai realizzate, per i quali ad essere scartata è l'intera storia, per cui le tavole potrebbero anche essere definitive, ma non esiste una versione pubblicata.
 
In questo filone ci sono parecchie storie, come: 
  • "Topolino e l’incredibile mondo proverbiale", scritta da Fabio Michelini e disegnata da Luciano Gatto nel 1995 (sprovvista di lettering e senza più una sceneggiatura, dopo una petizione per tentarne il recupero, la storia è stata completata in maniera amatoriale dagli appassionati del Forum del Papersera nel 2012 e resa disponibile alla lettura dal suo disegnatore sul proprio sito); 


  • la storia dipinta di Giulio Chierchini/Moreno Chisté: "Papertap, la pistola più veloce del west" del 1994 (di cui circolano da anni alcune tavole, come quella il cui dettaglio è riportato a fianco, e vignette sfuse, senza che si abbiano informazioni sulla sceneggiatura o immagini della storia completa);


  • la storia del 1994: "Il Teatro Alambrah presenta Tuttosà e Chebestia?" (v. vignetta a lato, presa dal blog disneycomicguide), con soggetto e sceneggiatura di Lello Arena e Francesco Artibani e disegnata da Giorgio Cavazzano. Questa storia era stata pensata per chiudere il ciclo "Il Teatro Alambrah presenta", scritto dagli stessi autori e disegnato, oltre che dallo stesso Cavazzano, anche da Silvia Ziche. In questo caso sarebbero anche disponibili sia le tavole che la sceneggiatura, ma il tutto rimane custodito dagli autori in quanto l'editore non ha più dimostrato interesse a pubblicarla.
Se in futuro ci sarà senz'altro spazio per i bozzetti e forse anche per qualche storia non pubblicata, nei prossimi post sposterò la mia attenzione su un paio di tavole incompiute in mio possesso---dato che trovo che questa sia una realtà molto interessante, ma su cui spesso c'è poca attenzione---usandole poi come pretesto per fare una carrellata su altre tavole incompiute e scartate che nel tempo ho incontrato nel web.

Anche se non è una condizione così vincolante, si potrà notare che un comune denominatore di tutte queste tavole è l'assenza del lettering nei baloon e nelle didascalie, in quanto questo veniva aggiunto solo quando la storia veniva consegnata. 
Ciò ovviamente è vero solo per le tavole dell'era pre-digitale (che comunque sono la grande maggioranza delle tavole in circolazione), dato che da un certo punto in poi, attorno ai primi anni 2000, il
 lettering ha iniziato ad essere aggiunto al computer, per cui la sua eventuale assenza in una tavola potrebbe non voler dire nulla. Un esempio in questo senso è quello delle storie Disney per la Coop, incentrate sul pipistrello Kiro e disegnate da Corrado Mastantuono e da Stefano Intini, ed è probabile che mi venga in mente proprio questo perché in passato ho posseduto la tavola riportata a lato. 

Comunque sia, da un certo punto in poi anche i disegni hanno iniziato ad essere prodotti in digitale, a volte solo a livello di "inchiostrazione", ma a volte anche nella produzione delle "matite", per cui la tavola originale stessa ha iniziato a sparire come oggetto fisico... ma questa è un'altra storia che per il momento non ci interessa.

 

(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)


[EDIT del 31/12/2025]
A posteriori, mi pare ragionevole indirizzare da questo primo post alle pagine che ho creato sul tema (eventualmente aggiungendo in futuro i link ad altri post sul tema).
  1. Tavole incompiute o scartate (più qualche "auto-rifacimento"):
  2. Rifacimenti d'autore:
[/EDIT]

venerdì 25 luglio 2025

Un nuovo inizio...

Il mio ultimo post su questo blog risale al lontano luglio 2012 (13 anni esatti).

Non è che da allora non si sia mosso più nulla nella mia collezione, ma dopo una prima fase in cui avevo continuato a comprare originali senza un criterio (e durata più o meno fino al lock-down), ho ridimensionato la mia collezione vendendo la maggior parte dei miei originali e ricominciando quasi da zero, quasi esclusivamente targato Disney.

E allora anche qui, dopo aver cancellato tutti i miei post su questo blog che facevano riferimento a pezzi che ormai non sono più miei, si ricomincia.

(la mia prima tavola originale acquistata, nel 2006)



(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)


domenica 23 settembre 2012

"Mr Abernathy" di Frank Ridgeway

La striscia di "Mr. Abernathy" (alias "Lord Blumm" sul quotidiano italiano "Paese Sera"), pubblicata dal "King Feature Syndicate" a partire del 14 ottobre 1957, è stata creata da Ralston Jones (testi) e Frank Ridgeway (disegni).

All'epoca dell'esordio di questa striscia, Jones aveva già lavorato per lo studio di Mort Walker, ai testi di serie come "Hi & Lois" (in italiano conosciuta anche come "Pippo e Lalla"), spin off di "Beetle Baily" di cui Lois era la sorella, e "Boner’s ark" (in italiano nota come "L'arca di Gian Noè" o "Il diluvio prossimo venturo").
Ridgeway invece era praticamente al primo debutto importante, ma---pur dedicando a questa striscia gran parte della sua carriera---successivamente si cimenterà anche nell'animazione, soprattutto nelle vesti di sceneggiatore (ad esempio per lo studio Hanna & Barbera, negli anni '70, e per la serie "Duck Tales", tra il 1988 e il 1991).




Nel 1980 la striscia perde il contributo di Jones e Ridgeway continuerà a portarla avanti scrivendone anche i testi, fino alla sua morte avvenuta nel 1994. La striscia qui sopra fa parte di quest'ultimo periodo.