sabato 10 gennaio 2026

Terremoto Gottfredson

Dopo una lunga serie di post tematici, mi sembra "giusto" spezzare il trend con alcuni post che tornino al senso con cui, nel lontano 2010, avevo aperto questa pagina, ovvero fare da vetrina, parallelamente alla mia area su Comic Art Fans, ad alcuni disegni originali in mio possesso, approfittando del fatto qui è possibile dar loro più spazio e fare eventualmente maggiori approfondimenti.

Visto che il primo disegno originale che ho acquistato in assoluto (dal sempre ottimo Francesco Bazzana, in una lontana fiera di Genova dell'autunno 2006) l'ho già esibito lo scorso Luglio, continuo con un altro dei pezzi più significativi della mia collezione, sia per il mio gradimento estetico che per l'importanza dell'autore.

Si tratta di una striscia comprata sempre nel 2006 (questa volta da Galerie Laqua), realizzata da Floyd Gottfredson (giusto per restare in tema con gli ultimi post) nel suo ultimo anno di attività, ma ancora in formissima con i disegni:


Quella sopra riportata è in realtà una scansione in toni di grigio dato che i retini utilizzati per fare da riempitivo sono in un color seppia scuro che rendono poco in scansione. Forse rende meglio l'idea una fotografia:


La risoluzione di queste immagini non è tra le più alte in mio possesso poiché mi riuscirebbe difficile fare nuove scansioni, dato che da subito dopo l'acquisto la striscia è incorniciata, con tanto di passepartout, e appesa in un corridoio di casa mia (dove non picchia luce solare diretta). 
Fino a poco tempo fa questa modalità di conservazione dei disegni originali è stata un caso unico nella mia collezione, ma da quando ho drasticamente ridotto e iniziato a rinnovare i pezzi in mio possesso sono sempre di più gli esemplari che prediligo vedere affissi. (Tra qualche post metterò una foto di come si presenta ora una delle mie pareti adornata di originali).

Questa striscia è uscita sui quotidiani statunitensi il 22 Aprile 1975 ed è stata pubblicata solo due volte in Italia: 
  • nell'agosto del 1989, sul numero 235 della collana "New Comics Now" della casa editrice ComicArt (fondata da Alfonso Traina e che si avvalse, tra gli altri, della preziosa collaborazione di Luca Boschi);

  • nel maggio del 2010, sul numero 30 della collana "Gli anni d'oro di Topolino", che ha pubblicato tutte le strisce di Gotffredson per l'editore RCS (sempre a cura di Luca Boschi, questa volta con Alberto Becattini). 
Tutte le informazioni sono sono comunque visibili sull'INDUCKS cercando il suo codice storia: YM 74-04-22.

Qui di seguito le scansioni di entrambe le pubblicazioni italiane: la prima in toni di grigio, la seconda ricolorata.




Non ho trovato molte altre strisce dove Gottfredson fa un uso così virtuoso delle linee di movimento, sia nel testo dei baloon che nel delineare i tratti di Topolino e Pippo (soprattutto nella prima vignetta, dove i contorni dei personaggi sono così esasperati da renderli quasi deformati). Per verificare questa constatazione, che oltretutto mi fornosce un aggancio per il prossimo post, ho cercato altri esempi di dinamismo analogo tra le strisce degli ultimi 25 anni di attività di Gottfredson (da quando, cioè, dalle trame avventurose d'un tempo Gottfredson si è trovato costretto a passare a simpatiche scenette autoconclusive di vita domestica) e quello che segue sono i risultati:
I riferimenti su INDUCKS delle strisce qui sopra sono, nell'ordine, i seguenti:

giovedì 8 gennaio 2026

Mark O'Polo di Floyd Gottfredson

Si è fatta menzione nel precedente post che Gottfredson aveva iniziato a lavorare ad una striscia (dal taglio avventuroso e umoristico) incentrata su un personaggio di nome Mark O'Polo

L'idea alla base di questa striscia probabilmente si radica in Gottfredson già negli anni '50 (anche a leggere quanto scritto da David Gerstein nel suo saggio contenuto nel volume 12 della "Floyd Gottfredson Library", edita dalla Fantagraphics nel 2018), quando il taglio voluto imprimere dal King Features Syndicate alle strisce giornaliere di Topolino ha visto interrompersi una ventennale tradizione di storie avventurose, per dare spazio a scenette umoristiche calate nella realtà quotidiana statunitense. Però è solo con il suo pensionamento, a metà degli anni '70, che Gottfredson inizia a lavorare concretamente ad un personaggio che potesse riportare in vita la personalità avventurosa che Topolino aveva perso. (Tentativo comunque abbandonato per l'enorme mole di lavoro che il progetto sembrava richiedere e sostituito dalla realizzazione di acquerelli dedicati alle storie di Topolino degli anni '30, che hanno impegnato Gottfredson per svariati anni, dal 1978 al 1983 (e che consiglio di andare ad ammirare nella bella pagina allestita sul Papersera, al link attivo poco sopra). 

Rimandando per ulteriori dettagli sul progetto alla lettura del saggio di Gerstein sul volume citato e al contributo di Alberto Becattini sul numero 38 della pluri-citata opera omnia di Gottfredson "Gli anni d'oro di Topolino", pubblicata dal Corriere della Sera e dalla Gazzetta dello Sport, qui di seguito si continueranno a riportare e trascrivere i manoscritti,  oltre che gli schizzi utilizzati da Gottfredson per definire graficamente i personaggi, rinvenuti in vecchie aste online di Heritage Auctions.

Schizzi sul personaggio

A seguire un paio di bozzetti con cui Gottfredson definisce graficamente Mark, come un ragazzo piccolo, con i capelli tagliati corti, a spazzola, quasi una versione umanizzata di Topolino. Questi, come tutti gli altri documenti di questo post, sono stati salvati da vecchie aste online avvenute sul sito Heritage Auctions e ancora recuperabili nel motore di ricerca, dopo essersi registrati.



Nel seguente schizzo Gottfredson si appunta la possibilità di considerare seriamente Mark O'Polo con gli occhi chiari:


In questo bozzetto, invece, assieme a Mark viene disegnato anche un altro personaggio, probabilmente il collega Frank Speakly (il cui nome significa, letteralmente, "parla sinceramente"):


A seguire un ultimo disegno, con una carrellata di altri personaggi:



Soggetti

I tre fogli manoscritti che seguono si riferiscono ad altrettanti soggetti scritti da Gottfredson per delle scenette con Mark O'Polo e i suoi comprimari. I testi dei primi due sono anche riportati nel sopra-citato volume della Floyd Gottfredson Library pubblicato dalla Fantagraphics (anche se non integralmente, nel caso del primo soggetto), mentre l'ultimo sembrerebbe un soggetto inedito.

Mark O'Polo e il suo capo J.P. 


La trascrizione, andando a capo come nel manoscritto, è la seguente:

Mark is attempting to discuss 
a problem with his boss, 
J.P. Thunderclap (J.P.T.)
Mark is talking – boss in typical
fashion is bulling his way
ahead with his own talk paying 
no attention to Mark –
Mark stops: You aren't 
listening –
Boss: Don't be ridiculous! 
I heard every word 
I said!
e questa è la traduzione:
Mark sta tentando di discutere un problema con il suo capo, J.P. Thunderclap (J.P.T.)
Mark sta parlando – il capo nella sua tipica maniera sta andando avanti a testa bassa [lett. "facendo il bullo sulla sua strada"] con il suo stesso discorso non prestando alcuna attenzione a Mark –
Mark si ferma: Non stai ascoltando –
Il capo: Non essere ridicolo! Ho sentito ogni parola che ho detto!

Mark O'Polo. il suo capo J.P. con un cliente

La trascrizione del testo è la seguente:

J.P. introducing
'half-pint'
Mark to prospective client:
…"one of our best
trouble shooters! You
might say he rides
shot-gun for us…
heh-heh!"
Client: "You ride
shot-gun with a
cap pistol?"

mentre la traduzione è:

J.P. presenta il "mezza cartuccia" (half-pint) Mark a un potenziale cliente.

"...uno dei nostri migliori risolutori di problemi! Si potrebbe dire che viaggia armato (rides shotgun) per proteggerci... heh-heh!"

Cliente: "Viaggia armato con una pistola a salve (cap pistol)?"


Mark O'Polo e l'agente


Il testo di questo manoscritto è diviso in due parti: la prima in cui vengono scritti due appunti, probabilmente funzionali alla stesura della storia, oppure di raccordo a quanto accaduto prima (in una scena descritta in qualche altro foglio), mentre la seconda parte è il soggetto vero e proprio. A seguire la trascrizione:

        (A) His name is Frank Speakly.
        (B) Now why has that got such a
        familiar ring?
        __________
        NEXT DAY
        __________
        1) Mark – "Frank Speakly" – Why has
        that name got such a
        familiar ring?
        __________
        2) Mark – (Passing office worker) Ummm –
        Frank Speakly – ? ? ?
        Office worker – Oh, I always
        do!
        __________
        3) Mark – Do what?
        O.W. [Office Worker] – Speak frankly –
        __________
        4) C.U. [Close Up] Mark – Now why has
        that got such a
        familiar ring?

La traduzione qui a seguire non può chiaramente rendere il gioco di parole con il nome del collega di Mark, Frank Speakly (che, come già detto, significa letteralmente: "parla sinceramente"):

        (A) Il suo nome è Frank Speakly.
        (B) Ora, perché questo ha un'aria così familiare?

        GIORNO DOPO

        1) Mark – "Frank Speakly" – Perché quel nome ha un suono così familiare?

        2) Mark – (Passando vicino a un impiegato) Ummm – Frank Speakly – ???
        Impiegato – Oh, lo faccio sempre!

        3) Mark – Fai cosa?
        Impiegato – Parlo francamente [Speak frankly] –

        4) Primo piano su Mark – Ora, perché questo ha un suono così familiare?

lunedì 5 gennaio 2026

Strisce di Floyd Gottfredson #4 - Sceneggiature per strisce inedite (dal web)

Come anticipato, rimaniamo per almeno un altro post su Floyd Gottfredson per ammirarne il lavoro di  produzione di una striscia giornaliera nella fase che riguarda la stesura di una breve sceneggiatura

Negli ultimi decenni della sua lunga carriera Gottfredson, almeno ufficialmente, si è dedicato solo ai disegni delle strisce, mentre i testi venivano scritti prima da Bill Walsh e, negli anni finali, da Del Connell. Tuttavia, grazie ad alcune immagini disponibili su internet (come al solito, grazie ad alcune aste online), si può vedere come Gottfredson si sia nel frattempo cimentato anche in alcune prove di sceneggiatura (per strisce che probabilmente non sono state realizzate), incentrate o sullo stesso Topolino o su personaggi di altre serie.


Topolino di fretta

La prima gag è molto probabilmente incentrata su Topolino, il nipotino Tip e un amico di quest'ultimo. L'assenza del secondo nipotino non è insolita, dato che a partire dagli anni '50 venne presa l'abitudine di abbinare a Tip ("Morty" in originale) un nuovo compagno di giochi, Alvin, diventato co-protagonista di numerose gag.


La trascrizione riga per riga della pagina è la seguente (dove la linea orizzontale è un separatore tra una vignetta e l'altra della striscia):

Mich rushing to car 
with briefcase. Morty watching
interestedly from b.g. [nota: "b.g." sta per "back ground"] 
——————————— 
Rear of car rushing out scene.
Morty laughing like mad.
Little pal coming in behind
him, puzzled: “What’s so
funny?”
———————————
Mort: “There goes unca Mickey
off to work”
Pal: So what? He goes  
everyday, doesn’t he? 
———————————
Mort: “Yeah… but today
his sox [probabilmente colloquiale per "socks"] didn’t match!”

Si noti che il nome del personaggio viene anche abbreviato in "Mich".
A seguire la traduzione:

Prima scena: Topolino va di corsa verso la macchina, con una valigetta da lavoro. Tip lo osserva con interesse, sullo sfondo.

Seconda scena: Retro dell'auto che esce di corsa dalla scena. Tip ride come un matto. Il piccolo amico arriva da dietro di lui e gli chiede: "Cosa c'è di così divertente?"

Terza scena: Tip: "Ecco che zio Topolino va al lavoro!". L'amico: "E allora? Ci va tutti i giorni, no?"

Quarta scena: Tip: "Sì... ma oggi i suoi calzini non si abbinavano!" 


Topolino e lo judo  

Nella sceneggiatura di questa seconda gag il protagonista dovrebbe essere sempre Topolino (il protagonista viene indicato con l'appellativo "Mickey"), alle prese con una buffa scena di Judo (negli anni di strisce auto-conclusive, ci sono state parecchie gag incentrate sulle disavventure di Topolino o Pippo in palestra, come ad esempio in questa striscia, oppure in quest'altra striscia, o in questa, o in questa o, ancora, in questa). 


La trascrizione del manoscritto è la seguente:

Mickey taking judo
lessons in a gym.
[A] large trainer is attacking and
Mickey is set to grab him
by the arm and flip him.
———————————
Mickey grabs trainer by
wrist. Trainer’s momentum
carries him into air directly
over Mickey.
———————————
Trainer still in 
air directly over Mickey.
Mickey getting very wobbly
can seem to throw him on
over
———————————
Mickey collapses. Big trainer
falls on top of him, flattening 
him like a pancake.

La traduzione, tenuto conto di alcuni passaggi un po' colloquiali, tanto da sembrare quasi sgrammaticati (a meno che la grafia non sia stata male interpretata), è la seguente:

Prima scena: Topolino sta prendendo lezioni di judo in palestra. Un grosso istruttore lo sta attaccando. Topolino si prepara ad afferrarlo per un braccio e a scaraventarlo a terra.

Seconda scena: Topolino afferra l'istruttore per il polso. Lo slancio dell’istruttore lo proietta in aria, direttamente sopra Mickey. 

Terza scena: L’istruttore è ancora in aria, proprio sopra Topolino. Topolino diventa molto instabile, [ma] sembra sul punto di riuscire a lanciarlo oltre.

Quarta scena: Topolino crolla. Il grosso istruttore gli cade sopra, schiacciandolo come una frittella. 


Il cappello  

In questa gag il protagonista è chiamato soltanto "Mich", per cui non è dato sapere se Gottfredson aveva ancora in mente Topolino (dato che s'è visto come gli si riferisse sia con "Mich" che con "Mickey") oppure se stava lavorando con il personaggio di qualche nuova serie.


La trascrizione del testo è riportata di seguito:
Mich tipping hat in 
exaggerated fashion to 
pretty girl on street. There
are  a couple of small action
lines going into hat but we
don’t see what caused them.
———————————
Mich puts hat back onto 
head  and gets sudden, startled 
look on face.
———————————
Remove hat revealing 
small broken egg on head.
Yolk starting to run down on
forehead
———————————
Mich looks up into tree beside
him and see silly looking
mama bird who is very embarassed
being sitting on edge of [crazy] nest 
in which another egg is balanced precariously

Anche questo soggetto, come il precedente, è privo di dialoghi ed è interessante ammirare come Gottfredson allestisca la  gag soltanto con alcune semplici, ma efficaci, descrizioni di scena. A seguire la traduzione, continuando ad immaginare il protagonista come Topolino:

Prima scena: Topolino si toglie il cappello con un gesto esagerato verso una bella ragazza per strada. Ci sono un paio di piccole linee di movimento che entrano nel cappello, ma non vediamo che cosa le abbia causate.

Seconda scena: Topolino si rimette il cappello sulla testa e sul volto gli compare un’improvvisa espressione di sorpresa.

Terza scena: Si toglie il cappello rivelando un piccolo uovo rotto sulla testa. Il tuorlo comincia a colargli sulla fronte.

Quarta scena: Topolino alza lo sguardo verso l’albero accanto a lui e vede una mamma uccello dall'aria buffa/sciocca che è molto imbarazzata, essendo seduta sul bordo di un nido strano, in cui un altro uovo è in bilico in modo precario.

 

Ragazze alla moda 

Il Mich di questa sceneggiatura potrebbe non essere più Topolino, dato che il suo comprimario risponde al nome di "Grump" o "Grumpo", che non ha un riferimento diretto tra i personaggi del panorama disneyano (anche se comunque---a rigore---potrebbe anche essere che "Grump" fosse una nuova spalla comica di Topolino a cui Gottfredson stava pensando).


La trascrizione è la seguente:
Mich & Grump walking 
down street. Gramp does 
take at something off scene.
Grumpo: Humph! Disgustin’!
Mich: What is it, Grumpo?
———————————
Ultra fashionable girl passes 
dressed in very exaggerated 
latest style clothing.
Grumpo: Them women’s clothes
designers…
———————————
Two-shot. Med C.U. Grumpo & Mich. 
[nota: “Med C.U." sta per "medium close Up”, “primo piano medio”] 
Grumpo: They want to be different
so bad.. they’re
willing to be bad to be
different.
Mitch looks slightly confused.

La traduzione è:

Prima scena: Mich e Grump camminano per strada. Grump lancia un’occhiata a qualcosa fuori campo. Grumpo: "Hmph! Disgustoso!", Mich: "Che c’è, Grumpo?"

Seconda scena: Passa una ragazza ultra-alla-moda, vestita in modo estremamente esagerato, secondo l’ultimissima tendenza. Grumpo: "Quegli stilisti di moda femminile…"

Terza scena: Inquadratura a due. Primo piano medio su Grumpo e Mich. Grumpo: "Hanno così tanta voglia di essere diversi… che sono disposti a essere brutti pur di esserlo.". Mich appare leggermente confuso.


Le cascate 

Per quanto la scena descritta in questa pagina si potrebbe tranquillamente immaginare con Topolino e Pippo, coinvolti molte altre volte in gag divertenti che coinvolgono una canoa (come ad esempio in questa striscia, oppure in questa, in questa, in questa e, ancora, in questa), in realtà Gottfredson si riferisce ai due protagonisti con termini come "coppia", "il goffo" e "l'altro", per cui è chiaro che non avesse in mente i personaggi disneyani. 


La trascrizione è la seguente:
Gag
Pair in rowboat 
or canoe going
down stream –
goofy one – Hey, listen –
do I hear
water fowl?
———————————
2 – other: Water fowl?
[I don’t…]
———————————
3 – at bottom of waterfall
———————————
2nd one – Water fowl indeed!

La gag gioca chiaramente tra l'assonanza tra "Water fowl", uccelli acquatici, e "Water fall", cascate. La traduzione letterale, che "manca" il gioco di parole, è la seguente:

Prima scena: Una coppia, in barca a remi o in canoa, sta scendendo lungo il fiume. Quello goffo: "Ehi, ascolta, sento degli uccelli acquatici?

Seconda scena: L'altro: "Uccelli acquatici? Io non...."

Terza scena: ai piedi di una cascata

Quarta scena: Il secondo: "Altro che uccelli acquatici!"


Il nipotino prodigio

In questo soggetto (che si sviluppa su due pagine) Gottfredson apre con una considerazione fuori scena (che non è chiaro se è intesa come una didascalia da inserire nella gag o se è una meta-riflessione fine a se stessa, magari per caratterizzare il personaggio del nipote in una nuova serie a cui stava lavorando).

La didascalia riguarda la capacità di un nipotino di assorbire e metabolizzare in modi inaspettati le informazioni, anche per adulti, che ruotano attorno a lui. Partendo da questo spunto, comunque, si sviluppa una divertente scenetta che, rispetto alle altre che abbiamo visto fin'ora, è anche molto più calata nell'attualità: nel testo si fa riferimento ad Adlai Stevenson II, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite dal 1961 al 1965 (che, dunque, è il periodo in cui Gottfredson, ancora in attività, deve aver concepito questa scenetta).



La trascrizione del manoscritto, rispettando come negli altri casi la cadenza di parole riga per riga, è la seguente:

Little nephew absorbs high-level,
mature information and releases it
unexpectedly to people’s amaze-
ment. Example:
———————————
Teen-girl babysitter with neph.
she struggling with school home-work,
neph absorbed in comic book – 
Teen-girl (becoming exasperated with
studies) “Ah! These assign-
ments. How do I know who our
Ambassador to the United Nations is?”
Neph: (without looking up)
“Mister Stevenson – ”
Sitter: “Nephew name-in-full 
(nephew looks up - non committal) sarcastically, how can you
know things like that? You
can’t even read!”
(over) [trad. "segue sul retro (del foglio)"]

neph: (looking back in book) 
“Sorry if I give you a inferiority complex!”

Oltre all'abbreviazione familiare "neph" per "nephew" (nipote), si noti la gag espressiva "Nephew name-in-full", ad indicare la babysitter che, quasi ad indicare per scherzo di voler fare una sorta di ramanzina al nipote, lo chiama con il nome completo. 
La traduzione è riportata a seguire. Si noti l'assenza nel testo della divisione in vignette, aspetto che negli altri casi era rimarcato graficamente con delle linee orizzontali di divisione o numerando le varie scene:
Il nipotino assorbe informazioni mature di alto livello e le tira fuori inaspettatamente, per lo stupore della gente. Esempio:
Una babysitter adolescente è insieme al nipote. Lei sta faticando con i compiti di scuola, mentre il nipote è assorto in un fumetto. 
L'adolescente (diventando esasperata dallo studio): "Ah! Questi compiti! Come faccio a sapere chi è il nostro Ambasciatore alle Nazioni Unite?" 
Il nipote (senza alzare lo sguardo): "Mister Stevenson—"
La babysitter: "[Nome completo del nipote] — (il nipote alza lo sguardo, con aria indifferente) scherzando—come fai a sapere cose del genere? Non sai nemmeno leggere!"
Il nipote (tornando a guardare il libro): "Scusa se ti faccio venire un 'complesso di inferiorità'!"

Come s'è anticipato, può essere che questa gag facesse parte di un progetto mai realizzato a cui Gottfredson aveva lavorato per un certo periodo, dopo essere andato in pensione nel 1975: una striscia umoristica incentrata su un personaggio avventuroso, forse un giornalista, chiamato Mark O'Polo, che sembrava quasi una versione umanizzata del Topolino del periodo d'oro. In questa serie, oltre tutto, tra i protagonisti compare anche un nipotino.
Tuttavia la precisa collocazione temporale che è possibile attribuire alla scenetta appena riportata (ovvero gli anni 1961-1965, per via del riferimento all'ambasciatore Stevenson), a mio avviso mal si presta a questa associazione.

Comunque sia, dato che di questo progetto esistono altri manoscritti e bozzetti che ho rinvenuto in rete (anche se il materiale è complessivamente molto incompleto e disorganico, e non si trova molto materiale bibliografico), magari ognuno potrà fare la propria valutazione a riguardo dopo aver letto il prossimo post e i rimandi in esso contenuti.

venerdì 2 gennaio 2026

Strisce di Floyd Gottfredson #3 - Bozzetti per strisce INEDITE di Mickey Mouse (dal web)

I prossimi quattro bozzetti (più altri tre le cui immagini sono di scarsa qualità, al limite della leggibilità) quasi certamente si riferiscono a strisce che non sono mai state pubblicate.

Daily strip "Green Beret"

I dialoghi di Pippo presentano qualche espressione colloquiale, prossima allo slang, come: "thuh truth!" al posto di "the truth!", oppure "yuh think" invece che "you think":
Prima vignetta.
Mickey Mouse: "Goofy! You're wearing a green beret!"
[trad. "Pippo! stai indossando un berretto verde!"]
Goofy: "You speak thuh truth."
[trad. "Dici la verità."]
Seconda vignetta.
Mickey Mouse: "That's a symbol for exceptional bravery!"
[trad. "E' un simbolo di coraggio eccezionale!"]
Mickey Mouse: "Do you think you qualify?"
[trad. "Pensi di esserne all'altezza?"]
Terza vignetta.
Goofy: "Yuh think a coward would wear a beret out in public?"
[trad. "Pensi che un codardo indosserebbe un berretto in pubblico?"]
Probabilmente questa gag non ha mai visto la luce per l'esplicito riferimento ai Green Berets, le forze speciali dell'esercito degli Stati Uniti impegnate in operazioni militari non convenzionali, che ebbero una certa visibilità negli anni '60 e '70 durante la Guerra in Vietnam, cioè proprio negli anni in cui Gottfredson deve aver lavorato a questa striscia, a giudicare dal tratto e stile con cui sono rappresentati Topolino e Pippo.


Daily strip "Neighbor bowling partner"  

Prima vignetta.
Nuttley: "Neighbor, you lucky dog, bowling partner konked out on me, so you're elected!"
[trad. "Vicino, vecchio mio, che fortuna! Il mio compagno di bowling mi ha dato buca, così sei stato eletto tu!"]
Mickey Mouse: "Gosh, Nuttley, I'm half asleep... been watching T.V...."
[trad. "Accidenti, Nuttley, sono  mezzo addormentato… stavo guardando la TV…"]
Seconda vignetta.
Nuttley: "Well, that's a nice friendly attitude!"
[trad. "Be’, questo sì che è un atteggiamento amichevole!"]
Terza vignetta.
Nuttley: "You'd think neighbors would be more considerate of each others!"
[trad. "Si direbbe che i vicini dovrebbero essere più rispettosi gli uni degli altri!"]
Anche in questa striscia è presente qualche parola in slang, questa volta utilizzata dal vicino Nuttley ("konked out" invece di "conked out", a significare che il compagno di boowling lo ha abbandonato; oppure un colorato:"lucky dog" indirizzato a Topolino).

Per cercare di collocare anche in questo caso il periodo in cui questo bozzetto è stato creato,va notato che il vicino di Topolino ha una caratterizzazione molto simile a quella utilizzata da Gottfredson in altre strisce uscite tra il '58 e il '61, mentre in seguito Gottfredson non disegnerà più vicini né con questa né con altre fisionomie riconoscibili.

Alla fine dei conti comunque, come per i casi successivi, non è affatto chiaro come mai questa striscia non sia stata realizzata/pubblicata. 


Daily strip "Tik Bird"

Seconda vignetta.
Mickey Mouse: "Don't Pluto! He thinks he's a tik bird..."
[trad. "No Pluto! Pensa di essere un uccello mangia zecche"]
Terza vignetta.
Mickey Mouse: "They ride on hippo's back. He thinks you're a hippo!" 
[trad. "Cavalcano la schiena degli ippopotami. Pensa che tu sia un ippopotamo!]
Un'unica nota riguarda l'uso di "tik bird", probabilmente un modo più colloquiale per riferirsi a "tick bird", l'uccello africano mangiatore di zecche (e in generale parassiti) dal manto di ippopotami, bovini o altri animali.


Daily strip "Early sleepy"  


Questa gag gioca sulla stralunata logica di Pippo, come si è visto fare in moltissime strisce di Gottfredson durante i suoi tanti anni di attività.
Prima vignetta.
Mickey Mouse: "You get sleepy pretty early. What time do you get up in the morning?"
[trad. "Ti viene sonno piuttosto presto. A che ora ti alzi la mattina?"]
Seconda vignetta.
Goofy: "Oh-six-thirty or seven-whichever comes first."
[trad. "Oh, alle sei mezza o alle sette, a seconda di quello che viene prima."]
Mickey Mouse: "Well-six-thirty comes first, of course!"
[trad. "Beh, le sei e mezza vengono prima, ovviamente!"]
Terza vignetta.
Goofy: "Not if I'm still asleep it don't!"
[trad. "No, se sto ancora dormendo non lo fanno!"]


Altri bozzetti 

Altri bozzetti che ho trovato hanno una qualità davvero bassa, ma per completezza li metterò comunque a seguire, senza commenti specifici.... sperando che prima o poi saltino fuori scansioni migliori!



mercoledì 31 dicembre 2025

Strisce di Floyd Gottfredson #2 - Bozzetti per strisce PUBBLICATE - Mickey Mouse 2/2 (dal web)

Come anticipato, questi bozzetti si riferiscono a strisce che sono state disegnate negli ultimi giorni della carriera di Floyd Gottfredson e pubblicate alcuni giorni dopo il suo pensionamento.

Strisce autoconclusive del 1975

Dopo più di quartantacinque anni di attività come disegnatore delle strisce di Mickey Mouse, Floyd Gottfredson andò in pensione il primo ottobre del 1975, ma le sue strisce continuarono ad uscire sui quotidiani ancora per un mese e mezzo, fino al 15 novembre dello stesso anno. Ed è proprio a quest'ultimo periodo che si riferiscono i prossimi bozzetti, prima del cambio di consegne a Roman Arambula.

(Salvate parecchi anni fa, non ricordo la provenienza di queste strisce, ma penso provengano da qualche asta online, probabilmente Heritage Auction).

  
Daily strip dell'11 Novembre 1975 (YM 75-11-11)  


L'unica scansione che ho trovato della tavola pubblicata sui quotidiani statunistensi proviene dall'INDUCKS, ma ha una risoluzione molto bassa. A seguire comunque il confronto tra il bozzetto e questa scansione:


La qualità dell'immagine è sufficiente a far notare come Gottfredson abbia già definito tutto nella prova e come la striscia definitiva sia un "semplice" rifacimento del bozzetto, ma per apprezzare i disegni con una risoluzione leggermente maggiore, a seguire anche il confronto con la versione italiana, ri-colorata, pubblicata sul volume 29 della sopra citata collana del Corriere della Sera:



Daily strip del 13 Novembre 1975 (YM 75-11-13)  

La prossima striscia è di due giorni successiva a quella che abbiamo appena visto e, dunque, si colloca a due soli giorni dal buon ritiro di Gottfredson.
A differenza della striscia precedente, di cui avevamo un solo bozzetto definitivo (con le linee ben definite, le espressioni dei personaggi particolareggiate e i dettagli di scena completamente rifiniti), in questo caso abbiamo ben due layout, ma entrambi molto preliminari.

Il primo layout definisce la dinamica dell'azione e gli spazi occupati dai personaggi e dagli elementi di scena (abbozzando appena Topolino con la sua canna e cestino da pesca, davanti ad un albero stilizzato, posizionando nelle varie vignette i buchi nel ghiaccio, con l'amo che fuoriesce dal secondo buco nella terza vignetta, in cui compare anche l'orso con il pesce "catturato"):


Nel secondo bozzetto invece vengono definite le espressioni dei personaggi: Topolino, inizialmente galvanizzato dal pesce che abbocca, nella seconda vignetta appare stupito dal venire risucchiato in acqua, mentre nell'ultima rimane con un'espressione perplessa nel constatare cosa è successo... mentre l'orso viene raffigurato visibilmente soddisfatto per il bottino ottenuto:


Anche in questo caso, la scansione reperita sull'INDUCKS della striscia pubblicata sui quotidiani USA ha una risoluzione un po' bassa:



per cui a seguire anche la scansione della versione italiana, ricolorata, pubblicata nel sopra citato volume del Corriere della Sera:




Daily strip dell'15 Novembre 1975 (YM 75-11-15)  
Un discorso a parte merita la striscia con cui Gottfredson si è accomiatato dai suoi lettori (in punta di piedi, con una sequenza davvero poetica e surreale). 

Anche in questo caso sono stati fatti due ritrovamenti: un primo bozzetto, nel quale viene definita l'azione e gli spazi occupati da Pippo e dagli elementi di scena (la tromba d'aria, le scale verso il seminterrato, la botola di uscita sul giardino) e un secondo bozzetto nel quale vengono definiti meglio i contorni degli oggetti e, soprattutto, le espressioni di Pippo. 

Messi al confronto con la striscia pubblicata dal compianto Luca Boschi, sul numero 29 della già citata collana "Gli anni d'oro di Topolino", avvalendosi della collaborazione con Alberto Beccattini, lascio a lui la parola, riportando la scansione di quanto pubblicato:

lunedì 29 dicembre 2025

Strisce di Floyd Gottfredson #1 - Bozzetti per strisce PUBBLICATE - Mickey Mouse 1/2 (dal web)

L'attività di Floyd Gottfredson come disegnatore delle strisce giornaliere di Topolino sui quotidiani statunitensi durò per più di quartantacinque anni: i suoi disegni furono pubblicati dal 5 maggio 1930 al 15 novembre 1975.
Curiosamente, gli unici bozzetti di cui ho trovato delle immagini in rete, e che userò per questo post, sono collocati temporalmente proprio pochi giorni dopo l'inizio della sua attività di disegnatore e pochi giorni prima del termine della sua lunga carriera.

Strisce per "Topolino nella valle infernale"

Floyd Gottfredson iniziò la sua attività disneyana subentrando a Win Smith nella striscia del 5 maggio 1930 della storia: "Topolino nella valle infernale", che vediamo qui di seguito:


La storia, iniziata il 1° aprile di quell'anno, inizialmente aveva i testi scritti dallo stesso Walt Disney, che però il 19 maggio assegnò l'incombenza a Gottfredson, dopo due sole settimane da che aveva iniziato ad occuparsi dei disegni. All'inizio Gottfredson, comunque, non godeva di una completa libertà d'azione e, per un paio di mesi, dovette collaborare con uno sceneggiatore (il cui nome non è noto) che aveva il compito di rivedere i suoi testi. Spesso, però, Gottfredson si trovò costretto a svolgere a sua volta una sorta di contro-revisione sul lavoro svolto, perché i baloon delle vignette revisionate finivano con l'essere troppo fitti di dialoghi.

Proprio a riguardo di questa storia, alla fine degli anni '90 sono stati ritrovati i disegni preliminari di 5 strisce (e di una vignetta relativa ad, una sesta striscia) pubblicate dal 2 al 7 giugno 1930. Pubblicati sul numero 632 di Walt Disney's Comics and Stories del 1999, in Italia questi bozzetti sono apparsi per la prima volta nel 2010, sul numero 31 della collana "Gli anni d'oro di Topolino", che ha pubblicato la cronologia completa delle strisce di Topolino, per conto del "Corriere della Sera" e "La Gazzetta dello Sport", a cura dell'indimenticabile Luca Boschi e di Alberto Becattini. 

Questi bozzetti sono senza dubbio una bella testimonianza del travagliato lavoro di revisione di cui si è detto sopra.


Daily strip del 2 giugno 1930


Si nota subito nella versione pubblicata la presenza di una vignetta in più, rispetto al bozzetto,  probabilmente per consentire un aggiunta di testo che altrimenti avrebbe appesantito i baloon già molto verbosi. Il resto dei dialoghi, così come gli elementi in scena, le pose, le espressioni e i personaggi secondari, sono rimasti identici.


Daily strip del 3 giugno 1930 - Seconda vignetta


Di un eventuale bozzetto di questa striscia è rimasta soltanto la seconda vignetta, che probabilmente---come nel caso precedente (e come accadrà altre due volte in seguito)---è stata aggiunta in un secondo tempo.

Daily strip del 4 giugno 1930


In questo caso rimane tutto invariato: la scansione delle vignette, i dialoghi, le dinamiche rappresentate ed anche i dettagli delle varie scene (alberi, cartelli sui pali, fili della luce, etc. etc.).


Daily strip del 5 giugno 1930


Qua si torna ad avere una vignetta in più nella versione pubblicata, forse per realizzare una migliore conclusione della scenetta. Si noti anche lo spostamento dell'albero nella terza vignetta, posizionato più a destra, per far rientrare l'ipertrofico baloon che non riusciva a stare dentro al riquadro della vignetta.  Per il resto, i dialoghi sono gli stessi, a parte un: "Miss Cow" che è diventato: "Mrs Cow" (chissà... forse per dare più rispettabilità alla mucca).


Daily strip del 6 giugno 1930


Questa volta la mucca è "Mrs" anche nel bozzetto (prima vignetta) e viene corretto un colloquiale: "yoo" rimpiazzato da "you" (sempre nella prima vignetta); curioso invece, come nella terza vignetta il lamentoso "sniff sniff", che nella bozza era assegnato alla mucca, nella versione pubblicata venga assegnato a Topolino, al posto del "Boo Hoo" che era previsto, forse per evitare una ripetizione con l'identico lamento di Topolino nella quarta vignetta. Si noti infine come il baloon di Topolino, nella terza vignetta, sia così grande da eclissare del tutto l'albero che era presente nel bozzetto.


Daily strip del 7 giugno 1930


Come abbiamo visto succedere altre volte, nel bozzetto manca una vignetta rispetto alla versione pubblicata, anche se qui ne era stata prevista la presenza lasciando uno spazio vuoto, come se non si avesse inizialmente idea di cosa rappresentare. Le altre vignette vengono invece riprodotte fedelmente nella versione finale. Si noti solo, nell'ultima vignetta del bozzetto, come alla mucca che cammina lungo i binari non siano state disegnate le mammelle, che invece fino a quel momento erano presenti.