sabato 30 agosto 2025

Massimo De Vita e variazioni sulla cover della Spada di Ghiaccio

A traino degli ultimi post, che hanno riguardato le tavole incompiute o scartate e---di conseguenza---il concetto delle variazioni sul tema, continuiamo ad occuparci di Massimo De Vita riesumando una vecchia illustrazione che avevo già pubblicato una quindicina di anni fa, quando avevo dato il via a questo blog.

Si tratta di un disegno regalatomi dall'autore, incentrato sulla Saga di Topolino e la Spada di Ghiaccio, ideata, scritta e disegnata da Massimo De Vita.

Il perché di questo post ora risiede nel fatto che, negli anni, ho notato che sono uscite altre  illustrazioni di De Vita a tema "Spada di Ghiaccio" in cui la composizione della scena non è molto diversa e che sono state in parte fornite ad altri appassionati del fumetto (che probabilmente, come me, hanno "molestato" il maestro fino a che non ha ceduto) e in parte utilizzate come copertine per alcune pubblicazioni

L'insistenza di Massimo De Vita sullo stesso canovaccio non stupisce più di tanto dato che, per sua stessa ammissione (nelle circostanze in cui ho avuto l'onore di parlargli), non gli è mai interessato  stare a scervellarsi per comporre una scena statica da utilizzare come copertina. In questo caso (e si parla comunque degli ultimi anni di attività del disegnatore, ritiratosi nel 2020 con quest'ultima storia) è probabile che---scelta una composizione molto ben riuscita come questa, per la spensieratezza e familiarità che trasmettono i suoi protagonisti in vesti così iconiche---l'autore si sia divertito a creare alcune variazioni sul tema (una più bella dell'altra), senza l'onere di inventarsi nuove situazioni o ambientazioni.

Ecco allora le illustrazioni, nell'ordine di uscita:

Copertina del volume de "I Classici del fumetto di Repubblica Serie Oro" dedicato alla Saga della Spada di Ghiaccio, anno 2004:

Illustrazione in mio possesso, del 2010:

Copertina della terza uscita del 2011 di "Fumo di China" (n. 189), con un articolo sull'attività disneyana di Massimo De Vita:


Illustrazione caricata sull'INDUCKS, del 2012:

E, infine, illustrazione per un fan (link alla sua pagina del Comic Art Fans), del 2014:

Ad ognuno l'onore di stabilire (se possibile) la migliore. Per il mio personale gusto, sono migliori quella del 2010 (con la spada che lascia vedere in trasparenza gli indumenti di Pippo) e, forse su tutte, quella del 2014 (impreziosita dall'elmo del Principe delle Nebbie), ma ad ognuno la sua preferenza.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

martedì 26 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #8: Massimo De Vita e Top de Tops (dal web)

Come anticipato, l'ultimo post di questa lunga serie di tavole incompiute vira su un altro dei Maestri del fumetto Disney Italiano, ovvero Massimo De Vita.

La tavola in questione è la 38-esima (la penultima) della storia "Topolino e le pergamene di Alessandria" e appartiene al ciclo delle Top stories scritte da Giorgio Pezzin

Questo ciclo è stato disegnato ininterrottamente da Massimo De Vita dall'esordio del personaggio fino al 2002, con la storia: "Topolino e il regno di sotto". (Quando, nel 2021, dopo una pausa di circa vent'anni, Pezzin ha ripreso a scrivere storie con De Tops protagonista, De Vita si era appena ritirato dalle attività e il testimone è passato a Davide Cesarello [qui i link alla sua pagina Instagram e alla sua pagina ufficiale sul sito di Topolino], che penso avremo senz'altro modo di incontrare da queste parti).

Ecco qui la tavola scartata da De Vita (la penultima tavola della penultima storia da lui disegnata con De Tops), a fianco della versione pubblicata nel 2002 su Topolino 2430:


Qui ci sono direttamente le parole del suo autore a motivare il perché di questa scelta:


A mio avviso,la visuale in campo lungo poteva avere una resa più drammatica, permettendo di inquadrare anche la città e, quindi, di rappresentare le persone che interrompevano le loro faccende per guardare, spaventate o stupite, l'esplosione della nave. Comunque, in effetti l'inquadratura ravvicinata rappresenta meglio l'esplosione e rende maggiormente l'idea del pericolo corso da Top de Tops.

Ad ogni modo, e sempre a proposito di questa tavola, a pag. 93 del volume: "Le serie imperdibili n. 4", Giorgio Pezzin commenta a proposito di questa storia: "Rispetto al soggetto originale la storia è stata modificata introducendo Arno McPip, un personaggio che assomiglia molto ad Indiana Pipps e che serve apparentemente a fare da spalla a De Tops nei suoi ragionamenti e deduzioni. Io ho sempre fatto lavorare De Tops da solo e quando ha avuto bisogno di una spalla ho sempre usato il suo arguto maggiordomo, o il Pippo di turno che, in questo caso, doveva essere Pipnut, e che è diventato invece Meknes, un anonimo pescatore marocchino."

In effetti, la sceneggiatura originale della tavola 39 (ricevuta per gentile concessione di Giorgio Pezzin, qualche anno fa) vedeva De Tops affrontare da solo l'esplosione:

Si nota anche che la sceneggiatura prevedeva una sequenza particolarmente elaborata, con la prima vignetta in cui De Tops doveva saltare saltare da un oblò, le vignette 2 e 4 che dovevano costituire assieme una doppia vignetta verticale con i marinai in fuga negli ultimi istanti della nave, e con la vignetta 3 (che così rimaneva incastonata tra le altre) a mostrare l'esplosione.
 
De Vita  ha anticipato la sequenza della fuga nelle vignette finali della tavola precedente (effettuando evidentemente anche altre modifiche nelle pagine prima, per "ricavarsi" lo spazio necessario), utilizzando però lo schema appena descritto, anche se in modo speculare: la doppia vignetta verticale, cioè, appare sulla sinistra, mentre sulla destra ci sono le due vignette della fuga (come si può vedere nell'immagine qua vicino).
Tutto questo probabilmente per fare in modo che, girando pagina per passare alla tavola successiva, il lettore si trovasse immediatamente di fronte alla drammatica esplosione della nave e che ci fosse lo spazio per rappresentarla in tutta la sua epicità con un'intera quadrupla!

La storia continua poi con le vignette 5 e 6 che seguono grossomodo le indicazioni di Pezzin, anche se inizialmente De Vita la segue più fedelmente, in quanto le due vignette sono unite e compare un unico baloon che dà voce a De Tops, per rammaricarsi della perdita delle anfore (come effettivamente indicato da in sceneggiatura... presenza di McPip a parte, che in effetti in questa scena è solo di contorno), mentre nella versione finale le due vignette sono separate: nella prima De Tops effettua la battuta prevista in sceneggiatura e nella seconda viene dato spazio a McPip che segnala l'arrivo di una nave.

Al di là della resa, migliore o meno, del prodotto finale, questo è senza dubbio un esempio concreto di come potesse capitare che De Vita si "impadronisse" delle sceneggiature che riceveva, modificandole alla luce del suo gusto personale per ottenere quello che lui reputava essere un migliore risultato, ma incorrendo di conseguenza in un potenziale contrasto con lo sceneggiatore, che rimaneva all'oscuro di tutto fino alla pubblicazione finale. 


Le scansioni delle immagini originali presenti in questo post
sono state cortesemente fornite dal paperseriano "maghetto".


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

venerdì 22 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #7: Altre tavole scartate di Giovan Battista Carpi (dal web)

Si è già visto negli scorsi post come a volte Giovan Battista Carpi abbia rifatto intere tavole per cambiarne alcuni aspetti (e, in questo caso, la tavola scartata ha il più delle volte l'inchiostratura interrotta), ma anche che, nella seconda parte degli anni '70, abbia riprodotto delle tavole per accontentare qualche collezionista (e, in questo caso, l'inchiostrazione è terminata, ma la tavola presenta alcune modifiche minime, quasi che Carpi volesse lasciare il segno del proprio rifacimento d'autore).

Vedremo in questo post soprattutto esempi di riproduzione d'autore, ma verso la fine ci troveremo di fronte ad alcune tavole scartate.  

"Zio Paperone e i dollari surgelati"

 Storia scritta da Giorgio Pezzin nel 1978 e pubblicata su Topolino numero 1154.

  • Tavola 16

(Immagine della tavola presa dalla pagina ComicArtFans di un collezionista)

Le differenze tra questa tavola e la versione rifatta sono solo nelle espressioni dei Bassotti e di Nonno Bassotto, oltre che nella realizzazione leggermente diversa di qualche elemento di contorno (come ad esempio la stufa nella prima vignetta o la porta nell'ultima). Come già anticipato, direi che si tratta di una versione rifatta per un collezionista.  


"Zio Paperone e le guerre planetarie"

Questa storia, uscita sui numeri 1172 e 1173 di Topolino, nel 1978, è stata scritta da Guido Martina per sfruttare il successo di "Guerre Stellari"  richiamandone il titolo e il tema fantascientifico, anche se poi la trama non ha nulla a che vedere con la saga di George Lucas. 

Nelle tre tavole che seguiranno le differenze con la versione pubblicata sono minime: qualche pianeta in più o in meno, o disegnato in modo diverso, oppure una diversa realizzazione delle esplosioni o delle rocce, una diversa forma delle strumentazioni a bordo dell'astronave, e poco altro. Pertanto anche in questi casi dovrebbe trattarsi di tavole riprodotte per un collezionista. 

  • Primo episodio - Tavola 20

(Immagine della tavola presa dalla pagina del commerciante di tavole Galerie Laqua)

  • Primo episodio - Tavola 24

(Immagine della tavola presa dall'asta Lot-Art dell'8 luglio 2020)

  • Secondo episodio - Tavola 8

(Immagine della tavola presa dall'asta LittleNemo del 19 dicembre 2019)

(Forse, in questa tavola, le fattezze inquietanti che conferiscono al pianeta della quadrupla iniziale un volto diabolico sono l'unica variazione un po' più significativa tra quelle viste in questo gruppo di tavole).

 

"Paperin-Tarzan e il nostalgico King"

Questa storia, scritta da Guido Martina, è uscita nel 1978 su Topolino n. 1175.

La storia fa parte di un mini-ciclo di otto storie scritte da Martina tra il 1978 e il 1981 e incentrate sui personaggi di Paperin-Tarzan e del gorilla King. Questa è la seconda storia della serie, oltre che la seconda disegnata da Carpi (che in tutto ne disegnerà tre; le altre cinque storie avranno i disegni di Cavazzano, Chierchini, Scala, Lostaffa e dello studio Francesc Bargadà).

  • Tavola 2

La tavola che andremo a vedere è senza dubbio un rifacimento, non foss'altro perché l'immagine è stata presa dalla pagina Facebook della libreria Milone, già citata più volte (a partire da questo post), come esempio di un rifacimento d'autore di Carpi. Comunque, lo si sarebbe capito lo stesso anche dal fatto che la tavola è completamente inchiostrata, ma senza baloon, e che sono presenti variazioni così piccole rispetto alla versione pubblicata da non giustificare un rifacimento.

Ecco il confronto tra le due versioni:

Nel dettaglio:

    • nella prima vignetta della tavola rifatta, l'espressione di Paperino è irritata, mentre nella versione pubblicata è più spaventato;
    • nella seconda vignetta sono due le guardie che si lanciano al soccorso di Paperino (anche se una è completamente oscurata, come se fosse contro luce), invece che una sola come nella versione apparsa su Topolino;
    • infine, nella vignetta quadrupla che chiude la tavola, cambiano solo il modo in cui è rappresentata la vegetazione di contorno della scena, la posizione del cartello del chiosco dei gelati di cui si è impossessato King, la posizione del braccio destro del gorilla e, quasi impercettibilmente, le espressioni delle tre guardie.

"Zio Paperone e le case gonfiabili"

Storia scritta da Giorgio Pezzin nel 1981 e pubblicata su TL 1346.

  • Tavola 2

(Immagine della tavola presa dalla pagina Comic Art Fans di un collezionista)

Probabilmente il motivo del rifacimento di questa tavola risiede nelle espressioni del volto di Zio Paperone nelle prime due vignette: nella prima da mesto e crucciato diventa quasi sognante, mentre nella seconda rimane sempre deciso e perentorio, ma assumendo la tipica posa urlante con cui viene spesso raffigurato da Carpi. Data l'inchiostratura interrotta, qui si ha quasi sicuramente a che fare con una tavola rifatta.

 

"Le GM nel palazzo della natura"

Questa storia, abbastanza rara (è stata ristampata solo una volta nel 2013 su Disney Anni d'Oro) e di cui non si conosce l'autore dei testi, è stata disegnata da Carpi nel 1987 e pubblicata in un fascicoletto spillato allegato a Topolino 1635. 

La storia serviva ad un'opera di sensibilizzazione ambientale promossa dall'allora neo Ministero dell'Ambiente (essendo stato introdotto solo l'anno precedente, con legge 349/86). Iniziavano infatti a circolare proprio in quegli anni, nella Politica e nell'opinione pubblica, le prime tematiche legate ad uno sviluppo sostenibile (è proprio del 1987 il Rapporto Brundtland: "Il Nostro Futuro Comune", promulgato dalla Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo, su incarico delle Nazioni Unite, che per la prima volta individuava i punti critici e i problemi globali dell'ambiente). 

Topolino è quindi tra i primi a cavalcare questa nuova onda di ambientalismo che si stava diffondendo.... anche se purtroppo con risultati che, a distanza di quarant'anni, si possono definire abbastanza insufficienti.

  • Tavola 18

(Immagine della tavola presa dall'INDUCKS)

L'immagine riportata sopra, non corrisponde in realtà a tutta la tavola, ma solo alla quadrupla superiore. La scena raffigura la tribù dei Paperi che viene ricevuta in rappresentanza della città di Paperopoli dal Ministro dell'Ambiente di Roma (!), per cercare di risolvere enormi problemi di inquinamento nella città dei Paperi.
Dal punto di vista prospettico, la scena è strutturata nello stesso modo, ma cambiano la posizione dei tre nipotini, che vengono raffigurati in posizione più solenne (in piedi e calzando il cappello delle GM), così come meno informali sono le sedie su cui siedono Paperino, Paperone e Nonna Papera, disegnate al posto di un confortevole divanetto abbinato a due altrettanto comode poltrone; compaiono inoltre una bandiera italiana alla destra della scrivania Ministro, una vistosa pianta ornamentale alla sinistra e, curiosamente, una coppia di orsacchiotti ai lati della stanza (quasi a voler bilanciare tanta formalità); viene inoltre eliminata una spaziosa finestra, spostando la posizione della porta, della cartina dell'Italia e di altri poster e, infine, sulla scrivania, al posto di una sorta di computer/telescrivente, vengono disegnati dei libri.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)
 

mercoledì 20 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #6: "Il Mistero dei Candelabri" di Giovan Battista Carpi (dal web)

"Il mistero dei candelabri"

Storia interamente scritta e disegnata da Giovan Battista Carpi, per parodiare il romanzo: "I miserabili" di Victor Hugo, uscita su Topolino 1743, 1744 e 1745 nel 1989.

Le tavole di questo post sono quasi sicuramente versioni scartate, non foss'altro che per l'inchiostrazione interrotta in corso d'opera. 

Episodio 1 - Tavola 1 

La tavola scartata è ancora una volta la splash page introduttiva della storia, che qui di seguito vediamo affiancata alla versione finale pubblicata, in b/n per consentire un confronto migliore (entrambe le immagini sono prese dal già citato "I Disney Italiani", scritto da Boschi, Gori, Sani e pubblicato nel 1990 da Granata Press):
Le differenze in questo caso sono davvero molte, a partire dal titolo, che inizialmente richiamava direttamente il titolo dell'opera di Victor Hugo. Ogni singolo riquadro di questa composizione viene modificato: 
  • due candelabri che fanno da ornamento al titolo, non sono più uno per lato, a fare da ornamento statico, ma sono entrambi sulla destra e si trascinano dietro una scia di fumo, a dare un che di dinamico e misterioso alla scena;
  • Paperone (Paperjean) si aggira sempre sospettoso, ma non ha più sottobraccio un bauletto, ma direttamente i due candelabri (che, vedremo in seguito, hanno un ruolo simbolico molto importante nella storia);
  • Gambadilegno e Trudy (i coniugi Thenardier), che prima ridevano beffardi, assumono una posa cospiratrice che ben si confà al loro ruolo nella storia;
  • la paperotta che interpreta Cosetta da piccola è rappresentata sempre nello svolgimento di faccende domestiche (anche se da trasportare un secchio la si vede ramazzare per terra), ma è l'espressione a cambiare, da più serena ad affranta e preoccupata;
  • Paperino (Pontmercy) e Paperina (Cosetta da adulta) assumono una posa più solare (e un Cupido compare tra i due, a colpire Paperino); Cosetta inoltre subisce un leggero restyling, sia nei capelli, che da scuri diventano biondi, che nel vestito arricchito da più fiocchi e fronzoli;
  • Javert (interpretato dallo stesso personaggio di Yanez nella saga di Sandopaper), che prima sta semplicemente camminando, assume una posa molto più minacciosa.

Episodio 1 - Tavola 21

La tavola scartata è la ventunesima del primo episodio, e cade a ridosso di un passaggio fondamentale dell'opera (tanto della parodia quanto del romanzo originale), quando Paperjean viene riportato da un gendarme a casa di un signore che gli aveva dato ospitalità (il Vescovo Myriel nel capolavoro di Hugo, un semplice viandante che lo aveva accolto nella propria casa nella parodia disneyana) e da cui era scappato, dopo avergli rubato l'argenteria.
Visto che prima del furto Paperjean si era confidato apertamente con il signore, raccontandogli tutta la sua vita e disavventure, e questi lo aveva preso in simpatia, è proprio quest'ultimo a decidere di dargli una possibilità per redimersi: nega che si fosse trattato di un furto e convince il gendarme non solo che si era trattato di un regalo, ma che in più Paperjean si era dimenticato di portare con sé il dono di due preziosi candelabri d'argento, che diventano così il simbolo del riscatto di Paperjean nel corso della storia. Tanto che, come abbiamo visto con la tavola precedente, portano Carpi addirittura a cambiare l'intero titolo della storia.

Ecco la tavola scartata affiancata a quella pubblicata: 

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

L'interruzione dell'inchiostratura dopo due sole vignette lascia intendere che probabilmente Carpi non era soddisfatto di come era stato reso questo punto cruciale, quando il signore realizza di avere l'opportunità per cambiare lavita di Paperjean. Così, dall'espressione un po' perplessa e meditabonda, il generoso vecchietto viene ridisegnato con un'espressione sveglia e presente, e anche nella seconda vignetta, dove prima dava le spalle al lettore,  si vede il suo volto decisamente entusiasta.

Episodio 1 - Tavola 32: vignetta quadrupla superiore

Quella in questione è ora la vignetta quadrupla che costituisce la parte superiore della tavola 32 del primo episodio, qui riportata interamente nella versione pubblicata:



La vignetta incompleta/scartata che ho rinvenuto tra mie vecchie scansioni (e che credo sia presa dal volume: "Giovan Battista Carpi - Mezzo secolo di fumetti, illustrazioni e creazioni multimediali", scritto da Stefano Bartolomei, Alberto Becattini e Luca Boschi e pubblicato dall'Editrice Comic Art nel 1995) è molto simile a quella pubblicata, tanto da non permettere di capire se è solo una fotocopia effettuata in una fase intermedia dell'inchiostratura (e le modifiche che, in questo caso, sarebbero state fatte in seguito, saranno state effettuate coprendo alcune parti con della biacca o "bianchetto") oppure se fa parte di una tavola scartata per motivi che, nel caso, risiederebbero sicuramente nelle altre due vignette sottostanti che non sono riprodotte, visto che in questa quadrupla non ci sono differenze significative tra le due versione.
Escluderei la pista di una fotocopia effettuata nel corso di un rifacimento d'autore perché le modifiche sono quasi impercettibili e non rientrerebbero nel modus operandi che abbiamo visto avere Carpi in queste circostanze.

Ecco il confronto:

Guardando solo le parti inchiostrate, le differenze principali sono nell'acciottolato della strada, nella grondaia che scende nel muro in ombra alla destra di Paperone, in alcuni pipistrelli alla destra del comignolo della casa centrale, nel tipo di sagomatura del vetro rotto della vetrina sottostante, in alcuni dettagli delle due botti e scatole di legno presenti nella scena, e poco altro.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

domenica 17 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #5: Saga di "Messer Papero" di Giovan Battista Carpi e Guido Martina (dal web)


Saga di "Messer Papero

Questa storia è scritta a quattro mani da Giovan Battista Carpi e Guido Martina, sempre con i disegni di Giovan Battista Carpi, ed è stata pubblicata nel 1983 su sette numeri di Topolino, dal 1425 al 1431. 

Questi è forse il caso dove l'intervento di Carpi sulla sceneggiatura di Guido Martina, negli anni finali della sua attività, è maggiore che altrove. Interpellato infatti a proposito di questa storia ne "I Disney Italiani" (Boschi, Gori, Sani, Granata Press, 1990), Carpi riferisce che: «Guido Martina è sempre stato il mio soggettista ideale [...]. Però già negli ultimi tempi rimaneggiavo le sue sceneggiature, perché risentivano di una certa stanchezza [...] e per realizzare le avventure fiorentine di Paperino ho dovuto riscrivere quasi completamente la sceneggiatura, ed è stato un lavoro pazzesco. Da quel momento in poi ho giurato che i soggetti me li sarei fatti da solo» (pag. 87-88 del volume).

La storia parte dal pretesto di un viaggio in Italia del clan dei Paperi, per raccogliere la documentazione necessaria alla pubblicazione di un libro, e continua percorrendo le gesta di Messer Papero De' Paperi, "il più dovizioso mercante di Firenze", nel suo viaggio in Toscana (Firenze, Pisa, Arezzo, Livorno, Lucca e Siena) attraverso la Storia e la Letteratura italiane. Ogni episodio si intreccia con un tema diverso: il primo con Dante Alighieri e il suo esilio, il secondo con la storia del Conte Ugolino da Pisa, il terzo con Francesco Petrarca, il quarto con il covo dei pirati dell'Isola di Montecristo, e così via. 

Episodio 3 - Tavola 12 (TL 1427)

Questa tavola è tratta del terzo episodio della storia, intitolato: "Messer Papero e i fiorini di Mastro Adamo". La tavola scartata da Carpi è una splash page (una sestupla) disegnata per raffigurare il momento in cui Messer Papero, che si trova ad Arezzo mentre si sta tenendo la Giostra del Saracino, si imbatte nella sfilata.
A seguire la versione scartata affiancata alla versione pubblicata:

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Curiose le macchie in corrispondenza dei volti dei due personaggi che sfilano nel corteo, come se l'autore avesse in un primo tempo apposto delle pecette per cambiarne i lineamenti, ma è evidente che la sua insoddisfazione lo ha portato a ridisegnare la tavola in modo molto diverso: la direzione del corteo (che inizialmente si dirige verso la sinistra) punta direttamente verso il lettore, cambiando così la prospettiva di tutta tavola; Paperone viene spostato da destra a sinistra; tutti i personaggi secondari hanno delle fattezze diverse e, infine, il tamburino viene messo in una posizione di maggior rilievo. 

 

Episodio 6 - Tavola 17 (TL 1430)

Questa tavola è tratta del sesto episodio della storia, intitolato: "Ser Paperone e Lorenzo il Magnifico". Dopo essere finiti nella Grotta di Eolo, nel quinto episodio, Messer Papero e Paperino hanno effettuato una sorta di salto spazio-temporale di 150anni, che li ha portati a Siena nei nuovi panni di Ser Paperone e suo nipote.

In questa tavola, Ser Paperone si trova a Firenze ed è stato portato al cospetto di Lorenzo il Magnifico per rendere conto di come gli abbia mancato di rispetto, declamando in pubblico i suoi famosi versi, storpiati:

(Immagine dall'asta del 19 maggio 2018 di Urania casa d'aste.)

Se si esclude un leggero cambio d'espressione del gendarme nella terza vignetta (inizialmente sembra leggermente più ottuso), le uniche modifiche sono nella prima vignetta (doppia), e in particolare nella posa di Lorenzo il Magnifico (inizialmente quasi sdegnato, poi soltanto infastidito/perplesso) e nel volto di Ser Paperone (inizialmente con un'espressione molto preoccupata e alla fine più che altro scombussolato, con gli occhi storti a conferirgli un aspetto quasi goffo).

I cambiamenti tra le due versioni sono all'apparenza davvero minimi. Da un lato questa storia ha avuto una produzione molto sofferta, per cui potrebbe essere che Carpi l'abbia rifatta per qualcosa che non lo convinceva, anche perché l'episodio dei rifacimenti commissionati da un collezionista dovrebbe essere degli anni '70, mentre questa storia è dei primi anni '80 (e oltretutto questa non è certo una tavola tanto epica da meritarne il rifacimento)... ma nulla vieta che Carpi abbia rifatto delle tavole anche in altre circostanze e che ci fosse un motivo specifico per riprodurre proprio questa tavola.
Sarei più propenso a pensare che si tratti di un caso di estremo perfezionismo dell'autore, ma ognuno può valutare da sé.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

mercoledì 13 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #4: "Guerra e Pace" di Giovan Battista Carpi (dal web)

Dopo un overdose di Sandopaper e falsi d'autore, in questo e nei prossimi post dedicati alle parodie di Giovan Battista Carpi troveremo quasi esclusivamente delle tavole scartate, che testimoniano al meglio il sofferto processo seguito dall'artista, soprattutto quando lavora anche in veste di sceneggiatore, per raggiungere gli eccelsi risultati di cui è stato capace.

"Guerra e Pace"

Questa storia, pubblicata nel 1987 in due episodi, entrambi presenti nello stesso numero di Topolino (il 1604), è la parodia dell'omonimo capolavoro di Lev Tolstoj effettuata da Giovan Battista Carpi sia alla sceneggiatura che ai disegni.
Nel già citato volume: "I Disney Italiani", scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani (Granata Press, 1990), compaiono le immagini di alcune tavole scartate, che vedremo nel seguito. 

Primo episodio - Tavola 3

In realtà, più che un rifacimento qui abbiamo una modifica alla terza tavola del primo episodio che, assieme alla seconda, forma un'unica splash page di due tavole, con cui si presentano la storia e alcuni dei personaggi coinvolti.

Nella versione definitiva non è più presente l'immagine di Gastone (alla destra della scritta "PACE" del titolo), forse perché il personaggio da lui interpretato (il principe Gastone Bolkonski, eterno rivale di Paperino) è stato ridimensionato e compare nella storia soltanto con un cameo (nella ventinovesima pagina, quando lo si vede andare ad arruolarsi per arginare l'invasione napoleonica). Visto che il resto della doppia tavola è identico, forse l'autore, una volta modificata la storia, ha deciso di tenere questa doppia tavola di apertura che aveva già inchiostrato, applicando una pecetta sopra al riquadro di Gastone per sovrapporvi l'immagine di Platon, il segretario di zio Paperon De Paperzukoff.

Qui di seguito il confronto che mette in luce il cambiamento effettuato:


Primo episodio - Tavola 10

Questa tavola inizia con una quadrupla vignetta in cui Paperino, alias il conte Paperzukoff, deve partecipare suo malgrado ad una festa per conoscere la bella e ricca ereditiera Paperina Helene Kuraghin, con cui Paperone pretende si sposi per risolvere i propri problemi economici e mettere la testa a posto:

Nel rifacimento, l'aspetto coercitivo con cui Paperino partecipa alla festa viene enfatizzato maggiormente dalla posizione di Paperone e del randello, più in evidenza e che fuoriescono dalla squadratura della vignetta, così come dalla posizione di Paperino e Paperina danzanti (con Paperino visibilmente contrariato) che vengono avvicinati al lettore, e disegnati anche loro con i piedi fuori dalle linee della squadratura.
Anche nell'ultima vignetta viene impercettibilmente cambiata l'espressione di Paperino che, con un minimo cambiamento della posizione delle pupille, da preoccupato per la presenza di Paperone diventa visibilmente scocciato.


Primo episodio - Tavola 13: vignetta 5

Per completezza, a seguire anche una singola vignetta pubblicata nel volume, che risulta diversa rispetto a quella apparsa nella versione pubblicata: 

Purtroppo il resto della pagina non è disponibile, per cui non è possibile stabilire se questa vignetta fa parte di una tavola rifatta per qualche collezionista o se c'era qualche motivo che ha portato l'autore al suo rifacimento. Comunque sia, le differenze sono nella posa di Paperina (inizialmente più statica e poi con il braccio destro sollevato, quasi a sottolineare il testo del baloon, che fa riferimento alle sue "manine d'oro") e nell'espressione del violinista Boris, che esce dai confini della vignetta in ambo le versioni, ma che in quella finale si sovrappone quasi alla Paperina della vignetta successiva, dando la sensazione di sovrastare la scena con la sua musica

 

Secondo episodio - Tavole 11 e 12

Qui abbiamo la versione scartata dell'undicesima e dodicesima tavola del secondo episodio, che assieme costituiscono un'unica spettacolare splash page da due tavole.

La prima versione disegnata da Carpi è la seguente:

mentre la versione pubblicata è questa:


Vista la presenza, su "i Disney Italiani", anche della versione in b/n della tavola definitiva, penso sia meglio fare il confronto tra la tavola scartata e quest'ultima, per non essere distratti dai colori:

A parte qualche dettaglio sulla caratterizzazione dei volti e delle armi, la differenze principali sono elencate qui di seguito:

  • la gag comica della mucca che insegue alcuni soldati viene spostata dallo sfondo (in lontananza) ad un piano centrale dell'azione, sulla a sinistra (a metà della profondità su cui si estende la scena), fornendo un'enfasi maggiore a questo elemento comico;

  • il condottiero a cavallo che lancia la carica, inizialmente molto visibile sulla sinistra dell'azione, finisce più defilato, quasi sullo sfondo, dietro ai soldati che sta incitando (spostamento reso possibile anche grazie allo spazio lasciato libero dalla "mucca in carica");

  • sullo sfondo dell'azione, il plotone avversario, che marcia verso sinistra e che inizialmente è quasi allo scontro con i nemici, è posizionato più lontano, creando una scena meno drammatica. Anche qui viene posizionato un condottiero a cavallo che incita alla carica;

  • il primo piano viene lasciato grossomodo invariato sul lato sinistro, dove due coppie di soldati nemici si mandano degli sberleffi, altri due soldati scazzottano (subito sotto) e, alla loro destra, un soldato ne sculaccia un altro, quasi si trattasse di un bambino capriccioso (quando era lecito rappresentare sculacciate).
    Sulla destra della tavola vengono invece eliminate altre due scaramucce che erano inizialmente presenti: un soldato che martella il piede di un nemico e due soldati che si urlano qualcosa faccia a faccia.

Gli arrangiamenti/spostamenti elencati fino ad ora sono tutti funzionali a sdrammatizzare la scena e liberate dello spazio sulla destra della tavola, che consente questa ulteriore modifica:

  • viene messo più in risalto il Paperino a cavallo, che raccoglie con un retino le palle di cannone che gli vengono lanciate ([spoiler alert] e che in realtà non sono altro che l'oro di Paperone camuffato per evitare i furti dei Bassotti della Steppa ed erroneamente finito al fronte assieme alle munizioni... neanche a dirlo, per colpa di Paperino[/spoiler alert]).
    Questa scena viene ingrandita, avvicinandola un po' al lettore, e diventa il fulcro di tutta la tavola, anche grazie all'espressione del cavallo che, da semplicemente spaventato per i colpi in arrivo, assume una buffa posa per aver ricevuto la palla in testa, mista tra sorpresa e dolorante.

Un'ultima modifica, del tutto scollegata alle precedenti, è l'apparizione di un riquadro in basso a destra della doppia tavola, in corrispondenza del quale---nella versione pubblicata---viene inserita la rappresentazione di un "cosacco ruspante" (v. a lato).
Anche in altri punti del secondo episodio sono presenti analoghe didascalie grafiche ai margini delle tavole, un po' per divertire, un po' per orientare il lettore tra le divise ed armi utilizzati nella storia. Sono riportate nelle immagini qua sotto: si tratta di un ufficiale della guardia imperiale russa (settima tavola); un moschetto francese del 1777 (decima tavola); un prode ussaro prima e dopo la battaglia (tavola diciassette) e un generale di brigata napoleonico incolonnato sopra a un granatiere scelto francese (tavola diciotto).



(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)

venerdì 8 agosto 2025

Tavole incompiute o scartate #3: Carpi e la saga di Sandopaper (dal web)

Come detto qualche post fa, iniziamo una carrellata di immagini di altre tavole incompiute, scartate o riprodotte che mi sono capitate tra le mani negli anni, dal vivo o sul web, ma che non sono di mia proprietà. 

Quasi tutte le immagini che ho rinvenuto sono del maestro Giovan Battista Carpi. L'unica tavola scartata di un altro autore Disney italiano che sono riuscito a recuperare è di Massimo De Vita.

Come già accennato nel post introduttivo, nel caso di Carpi, però, può essere difficile stabilire quando si tratta di una tavola scartata e quando di una delle commission. Sembrerebbe infatti (a detta di questo post su facebook della libreria Milone) che negli anni '70 l'artista genovese sia stato contattato da un collezionista in cerca di tavole originali e che, dato che tutti gli originali delle storie erano in possesso dell'editore Mondadori (per poi finire in gran parte al macero quando la Mondadori entrò nel gruppo Fininvest, negli anni '90... ma questa è un'altra storia), Carpi abbia rifatto le tavole in modo fedele all'originale, inserendo però molte piccole varianti, quasi a voler testimoniare che si trattasse di una riproduzione d'autore.

Come metro di giudizio, quando la tavola ha delle parti incomplete/ancora a matita è molto probabile che si abbia a che fare con una tavola scartata, mentre quando è l'inchiostrazione è conclusa, ma la tavola differisce dalla versione pubblicata solo per alcuni dettagli minori, si potrebbe trattare di una riproduzione d'autore

Poiché complessivamente le immagini che ho raccolto sono quasi una ventina, per rendere il tutto più fruibile le dividerò in 6 post complessivi

  • questo, in cui ci saranno soltanto tavole tratte dalle parodie salgariane di Carpi; 
  • il prossimo post (il numero #4 su questo tema), con tavole tratte dalla parodia di "Guerra e Pace" disegnata da Carpi;
  • il post numero #5 su questo tema, con tavole tratte dalla saga di "Messer Papero" di Carpi e Guido Martina;
  • il post numero #6, con tavole tratte dalla parodia "Zio Paperone e il mistero dei candelabri", di Carpi;
  • il post numero #7, con tavole tratte dalla storia fantascientifica "Zio Paperone e le guerre planetarie", di Carpi e Martina, e da altre storie, 
  • un ultimo post (il #8 e, per ora, ultimo su questo tema), con la tavola scartata di Massimo De Vita per una storia di Top de Tops, ovviamente scritta da Giorgio Pezzin.

"Sandopaper e la perla di Labuan"

Parodia in due parti del romanzo: "La tigre della Malesia" di Emilio Salgari, scritta da Giovan Battista Carpi e Michele Gazzarri e disegnata dallo stesso Carpi, pubblicata nel 1976 sui numeri 1096 e 1097 di Topolino.

  • Primo episodio - Tavola 1 

(Immagine della tavola presa da Urania Aste, per l'asta del 6 giugno 2020)

A livello di struttura complessiva, la splash page che introduce la parodia rimane grossomodo uguale, ma cambia il Paperino/Sandopaper a fianco del titolo (da figura intera viene inquadrato a mezzobusto e assume un'espressione più furfantesca, enfatizzata dall'impugnare anche una pistola da pirata, oltre alla lunga sciabola che si estende per quasi tutta la lunghezza del titolo, e alla cui estremità vi compare un passerotto, prima assente, quasi a sdrammatizzare la scena) e cambia lo stile con cui vengono rappresentate la tigre e la vegetazione a cornice della vignetta, leggermente più umoristici e meno realistici rispetto alla versione non pubblicata. Potrebbe trattarsi di una riproduzione dello stesso autore.

  • Primo episodio - Tavola 12 

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Da un lato, Yanez, Sandopaper e i nipotini non vanno incontro a cambiamenti significativi lungo tutta la tavola (solo il fucile di Sandopaper non spara più nella versione finale).
Le principali variazioni sono soprattutto nella quadrupla iniziale, che presenta la stessa messa in scena precedente, ma con: i pirati leggermente diversi nei tratti del viso; l'assenza della scimmietta col cappello che osserva divertita la scena; l'aggiunta di un pennuto sonnolento che fuoriesce con la testa da un tronco; la diversa rappresentazione del fogliame delle piante. Anche in questo caso dovrebbe trattarsi di una riproduzione dello stesso autore.

  • Primo episodio - Tavola 29

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Le due tavole appaiono molto simili. Nella versione finale della quarta vignetta le gambe dei Bassotti fuoriescono dalla squadratura della vignetta e le loro teste sono posizionate in modo un po' diverso, ma le altre modifiche sono ancora più secondarie.
Ad esempio, nella versione definitiva lo stile con cui sono disegnate la cassaforte e la sua maniglia nella prima vignetta, le piante nella quarta vignetta e il comò nella sesta diventa un po' più morbido e cartoonesco. Inoltre, insieme a Paperone, nell'ultima vignetta se la ride anche un serpentello che fuoriesce da un vaso e che prima non era presente. Altro caso di riproduzione d'autore.

  • Secondo episodio - Tavola 1 

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Anche in questa quadrupla che apre il secondo episodio della storia, il concept di fondo della scena rimane lo stesso: Sandopaper, Yanez, i nipotini e l'allegra marmaglia di pirati sono abbarbicati alla nave con cui si stanno recando a Labuan, con i loro alcolici, le armi e tutto un corredo di animali che abbiamo visto essere spesso utilizzati da Carpi come contorno di scena (in questo caso si tratta di un gatto, un serpente e un volatile).
Cosa cambia, a parte la fisionomia dei pirati (come abbiamo visto poco sopra con la tavola 12 del primo episodio) e lo stile con cui sono disegnati gli animali, sono le singole pose e situazioni che si vengono a creare: la fisarmonica, che nella prima versione è suonata da un pirata, nella seconda la suona un nipotino (e il pirata scompare); il gatto, dall'essere seduto su un albero della nave, passa ad essere sdraiato su una vela; una seconda nave sullo sfondo viene eliminata, forse per dare più rilievo alla gag di un pirata che precipita in mare (o, forse, per non dare l'impressione che i Tigrotti fossero seguiti) e---infine---Sandopaper, che inizialmente sembra salutare con la mano aperta, regge radioso una scimitarra.
A rigore, questa parrebbe una riproduzione dell'autore (anche per la presenza abbastanza inusuale di retini), ma le indicazioni scritte a matita sulla parte superiore della tavola, quasi a lasciare frettolosamente delle indicazioni alla redazione, qualora non fossero state inserite da qualche collezionista/commerciante, farebbero quasi più pensare che si tratti di una tavola scartata.

  • Secondo episodio - Tavola 8

(Immagine della tavola presa dalla pagina di Comic Art Fans di un collezionista)

Nella prima vignetta doppia cambia soltanto l'assortimento di oggetti improbabili che vengono lanciati con i cannoni (al posto di un ferro da stiro, un fiasco, una catena, uno sgabello, una forchetta ed una scarpa vengono sparati un macinino, una bottiglia e un coltello infilzato in un salame; rimangono invece in tutte e due le versioni un gatto (sic!), un prosciutto, una botte, un'ancora oltre, ovviamente, a qualche palla di cannone). Nelle altre vignette si hanno soltanto minime variazioni di prospettiva o inquadratura della scena. Qui si torna a non avere dubbi che si tratta di una riproduzione dell'autore.

"Le due tigri"

A dodici anni di distanza dal primo episodio, ma questa volta da solo ai testi, Carpi effettua la parodia del romanzo di Emilio Salgari: "Le due tigri", uscita nel 1988 su Topolino numero 1678. 

Rispetto alla storia precedente viene aggiunto Paperoga, nei panni di Tremal-Naik, mentre  Paperina non interpreta più Paperanna, la perla di Labuan del primo episodio, ma Ada, la fidanzata di Paperoga che viene rapita dai Bassotthugs.
Gli altri personaggi sono gli stessi, e quindi compare nuovamente Yanez che però, dopo questa storia, troverà spazio soltanto per un'altra apparizione, prima di scomparire del tutto. Il personaggio che interpreta Yanez lo si troverà, in tutt'altro ruolo, ne "Il mistero dei candelabri", con cui Carpi nel 1989 farà la parodia dei "Miserabili" di Victor Hugo). E, se si esclude l'apparizione del 1978 in: "Paperino e l'intrepido Paper-Tarzan", con testi di Guido Martina e disegni di Carpi, la sua "carriera" disneyana non conta altre apparizioni.
Per rivedere Sandopaper, invece, bisognerà aspettare il 2002, in un prologo scritto da Massimo Marconi e disegnato da Salvatore Deiana per una ristampa delle due parodie, e il 2024, per il reboot (curiosamente senza Yanez) delle avventure di Salgari, scritto da Alessandro Sisti e disegnato da un superlativo Andrea Freccero

  • Tavola 27

(Immagine della tavola presa dal volume "I Disney Italiani", di Boschi, Gori e Sani, Granata Press, 1990)

Nel volume da cui è stata presa questa immagine, è scritto che si tratta di uno schizzo (didascalia dell'immagine, a pag. 87), ma forse si tratta della tavola definitiva fotocopiata durante una fase intermedia dell'inchiostratura. Infatti le due tavole sembrano combaciare perfettamente e mancano solo nelle prime quattro vignette alcuni dettagli dello sfondo o alcune sagome che, probabilmente, non sono state ancora inchiostrate.

  • Tavola 28

Qui non c'è nulla da aggiungere, dato che di questa tavola ne ho parlato un paio di post fa.


  • Tavola 31


Questa tavola, la cui immagine è stata presa in corrispondenza del sopracitato post della pagina Facebook della libreria Milone, per cui è senz'altro una delle riproduzioni dell'autore.
Tra le principali differenze, l'espressione della dea Ralì, che risulta più cattiva nella versione non pubblicata (tra le altre differenze, ha qui i capelli più lisci, entrambi gli occhi sono aperti, invece che averne uno semichiuso, e all'alluce sinistro manca una piccola fasciatura). Altre minime variazioni nelle posture ed espressioni dei Bassotti, oltre che alla disposizione o assenza di stelle attorno alle loro teste.


(Copyright delle immagini e dei personaggi della Disney e degli aventi diritto)